Sei ore di isola pedonale, 18 multe inflitte ad altrettanti automobilisti, 16 auto poste sotto sequestro anche se di macchine e moto, francamente, ce ne erano tante, anzi troppe, nelle strade interessate dal provvedimento del sindaco. Nota bene: multe e sequestri soprattutto per guida con telefonino o assicurazioni scadute, non per violazioni dell'isola pedonale. Nota bene numero due: ai tempi dell'ex comandante Grippo, per citare la sola data del 22 ottobre 2006, le multe furono 140. La media, più o meno, era cento per ogni domenica ecologica.
Dirà l'Arta se l'inquinamento da polveri sottili è sceso. E questo sarà alla fine l'unico dato oggettivo. Per il resto i vigili asseriscono di aver fatto il loro lavoro e, in effetti, in giro c'erano diverse pattuglie. Pedoni e ciclisti e ambientalisti e tanti cittadini continueranno dal canto loro a dirsi convinti che l'interdizione al traffico sia stata una mezza presa in giro. Intorno a mezzogiorno, in via Fabrizi, c'era addirittura la doppia fila. E intasate erano anche via Firenze e via Carducci. Con qualche follia in più come moto contromano e in impennata.
Che timore incutono i vigili urbani se nel giorno di massimo controllo singoli individui si permettono tali sconcezze? Che isola è? Che città è?
Secondo la Polizia Municipale l'isola pedonale ha funzionato anche se in modo parziale: la città ha dormito fino alle 10.30 e fino a quell'ora i veicoli era rari dentro e fuori l'isola. Alle undici, in compenso, si sono riempiti bar e negozi, tanta gente ha raggiunto piazza Salotto e le vie vicine, centinaia di persone si sono riversate nel centro. «E un po' di movimento, effettivamente, c'è stato» come riconosce il maggiore Silvestri. Che aggiunge: «Il provvedimento è stato rispettato da gran parte della gente ma non dalla totalità: c'è sempre chi fa finta di non sapere e di non capire». Per i vigili bisogna fare una distinzione: molte delle auto in transito potevano circolare nelle strade proibite. Gli invalidi, per esempio, oppure i furgoni per lo scarico e carico merce oppure chi aveva autorizzazioni specifiche o anche i molti veicoli a gpl. Il maggiore fa una riflessione: l'area ristretta al traffico è ampia e ciò significa che ci abita tanta gente, impedire l'uso delle macchine ai residenti si sarebbe tradotto in un sequestro di massa: «Che dovevamo dire? Niente gita fuori porta perchè c'è l'isola?». In sostanza, sembra di capire, è stata utilizzata una strategia di compromesso: quando la vettura era guidata da un residente i vigili ne hanno permesso il transito, i conducenti degli altri veicoli sono stati invitati a cambiare strada oppure hanno sopportato la multa. Solo che, se effettivamente è andata così, c'è da chiedersi che senso hanno norme e leggi, in questa città.
Per il sindaco e per l'assessore al traffico Berardino Fiorilli l'isola ha funzionato perfettamente. In un comunicato dicono, tra l'altro: «Abbiamo ottenuto dalla gente la massima collaborazione. Già dalle prime ore del mattino le pattuglie della Polizia municipale, schierate in forze per garantire il controllo delle strade nel primo giorno dello shopping natalizio, non hanno riscontrato infrazioni: tanti cittadini hanno lasciato la propria auto nel parcheggio dell'area di risulta, pagando appena 1,50 euro per l'intera giornata di sosta per poi girare nel Centro commerciale naturale a piedi o, in alternativa, a bordo del trenino ?Natalino' che, nel primo giorno di servizio, ha fatto registrare il pienone, con decine di cittadini che hanno fatto anche mezz'ora di fila pur di salire a bordo del mezzo per il mini-tour».
Così è se vi pare.