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Pescara, 22/04/2026
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Data: 09/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Protesteremo finché non ci sarà il decreto». Chiodi: «Contento di come si sta gestendo la situazione»

Il giorno dopo è quello delle riflessioni, delle prese di posizione, dei dubbi e delle certezze. L'annuncio di Guido Bertolaso («Tasse sospese anche nel 2010, verrà sancito con un decreto») ha spiazzato un po' tutti. La vicenda, infatti, sembrava irrimediabilmente impantanata nelle stanze di Montecitorio. Il presidente della Regione Gianni Chiodi, a cui si deve il gran pressing che ha portato al cambio di rotta, ha ribadito ieri «di essere contento per come il Governo sta affrontando la tematica della proroga della sospensione delle tasse alla popolazione aquilana» ma ha anche detto che sarà veramente felice solo quando vedrà nero su bianco con l'approvazione del decreto legge. La cautela di Chiodi in questo senso è significativa: «Prima di esprimere valutazioni nel merito, preferirei leggere i contenuti del provvedimento che non sono ancora del tutto definiti». C'è anche, però, chi polemizza apertamente. È il vicepresidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis: «Ci troviamo in una situazione assolutamente singolare, che ci lascia perplessi e guardinghi su quello che sta accadendo. Ci saremo aspettati una dichiarazione del Governo e non di Bertolaso, che a quanto pare, ha più autorevolezza di Berlusconi o di Letta. Allora o Bertolaso ha una voce più pesante di Berlusconi e Letta o è capace di superare persino l'ostracismo del Ministero dell'Economia. Alla luce di quanto emerso - conclude De Matteis - prendiamo atto che a rimetterci sono, come sempre, solo le persone, che stanno subendo sulla loro pelle gli effetti di questa incredibile pantomima». Per De Matteis il cerchio non è ancora chiuso: «Quello che viene promesso poteva essere fatto prima e meglio. Ora invece siamo purtroppo di fronte a una situazione di grave ed estrema emergenza, soprattutto perché molte persone hanno già dovuto provvedere al pagamento delle tasse, scaduto il primo dicembre; senza contare la tassa dell'Ici, con meno soldi nella busta paga, con una tredicesima inevitabilmente ridotta».
Il centrosinistra, dal canto suo, conferma la manifestazione di protesta di domani a Roma, in occasione del voto alla Camera dell'emendamento del Governo tanto contestato (ritorno immediato al pagamento e restituzione da giugno, integralmente e in 60 rate). «Se Bertolaso annuncia la proroga dell'esenzione delle tasse per il 2010 - ha detto ieri Stefania Pezzopane - vuol dire non era troppo quello che chiedevamo. Le nostre richieste erano di essere trattati alla stregua di altre emergenze. Bene, ci hanno dato ragione. Adesso si approvi celermente il decreto. Non accetteremo altri rinvii, altri ritardi, altre promesse disattese. La proroga delle tasse è linfa vitale per questa città. Finché le parole non diventeranno realtà, finché non ci sarà un decreto con una reale copertura finanziaria, che assicuri l'esenzione delle tasse, tutte le nostre ragioni rimarranno in piedi». Anche il Pd tuona. «Quelli che leggiamo sui giornali - dice il segretario regionale Silvio Paolucci - sono solo annunci verbali, che vanno in controtendenza rispetto a quello che il Parlamento sta approvando in questi giorni. La verità è che l'Abruzzo, rispetto ad altre regioni colpite dal terremoto, è fortemente discriminato nel silenzio del Pdl locale, e questo è inaccettabile. Noi - conclude - restiamo fermi su un punto: gli aquilani vanno trattati come le Marche, come l'Umbria, come il Molise. Il presidente della Regione Chiodi alzi la voce e difenda la sua gente». Per l'Ugl, infine, la sospensione dei versamenti è «un atto doveroso».

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