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Pescara, 22/04/2026
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Data: 09/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bertolaso: «Non ho trovato particolari obiezioni»

Ma era tutto uno scherzo? Perché, per la verità, il dubbio che, nei giorni scorsi, quando sembrava che sull'Aquila stesse per riversarsi il diluvio tributario e che neanche l'Arca di Noè avrebbe potuto salvare i terremotati aquilani dalla pioggia di pagamenti, si fosse sul set di Scherzi a parte, sorge, dopo aver ascoltato Guido Bertolaso dichiarare: «C'è stata un'analisi a livello governativo con il premier, Gianni Letta e il ministro Giulio Tremonti, su tutte quelle che sono le esigenze ulteriori che devono essere salvaguardate per consentire la ricostruzione in questo territorio. Tra le varie questioni, è stata esaminata la proroga della sospensione delle tasse e non ho trovato particolari obiezioni o difficoltà, per la verità». Come? Non ha trovato «particolari obiezioni o difficoltà» neanche da parte di Tremonti? All'Aquila si scatena il finimondo e si organizzano iniziative di lotta, che, tra l'altro, non sono state rinviate o annullate, neanche dopo l'annuncio di Bertolaso di un decreto; il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, corre a Roma per invocare la Grazia e sarebbe stato pronto a tornarci oggi e domani per inginocchiarsi; il deputato del Pd, Giovanni Lolli, e tutto il centrosinistra non ci credono neanche il giorno dopo perché ritengono che si tratti di un giochino senza copertura finanziaria, e, invece, al commissario Bertolaso basta semplicemente "ricordare" a Tremonti la situazione di quei poveri disgraziati che, evidentemente si preoccupano per niente, per ottenere la proroga della sospensione? Incredibile, tanto dimenarsi e inveire per nulla. La soluzione era a portata di mano: bastava chiedere a Bertolaso, che tra l'altro è il Commissario, magari andando alla scuola della Guardia di finanza, a Coppito, invece di organizzare manifestazioni a Roma. Insomma, Scherzi a parte, il problema sembra davvero costruito ad arte per dare un pizzico di emozione e inutili sembrano anche le battaglie in commissione Bilancio, gli scontri sugli emendamenti, le richieste dei parlamentari abruzzesi di centrosinistra e di centrodestra. Mah! «Si è trattato di un lavoro sereno - conferma Bertolaso - che troverà i suoi frutti nell'ambito di questo decreto legge, del quale già si parla da alcune settimane, che prevede la chiusura dell'emergenza rifiuti in Campania, la riorganizzazione del Dipartimento e il trasferimento delle competenze dal commissario al presidente Chiodi che dovrà portare avanti la ricostruzione. In questo contesto ci sarà anche la norma che contiene la sospensione dei tributi. Stiamo ancora sistemando i dettagli, però è ovvio che la sospensione riguarderà soprattutto i Comuni del cratere. Mi pare che questo sia giusto e che segua un po' la politica di coerenza e trasparenza». Insomma, era tutto così facile e all'Aquila non lo sapevano. Bertolaso avrebbe almeno potuto dire: «Ho trovato grossi ostacoli, ho dovuto rinunciare ad altre cose, ma alla fine ce l'ho fatta» per "onorare" quanti avevano davvero creduto che fosse finita e che le tasse dovevano essere pagate di nuovo e da subito. Scherzi a parte, si spera in un finale da fiaba: "E vissero tutti felici e contenti".
C'è, però, il segretario provinciale e responsabile regionale del PdCI, Angelo Ludovici, che non vuole chiudere la storia a "tarallucci e vino" e, allora, prova a scagliarsi almeno contro Chiodi. «Regione: ricostruzione immateriale» è l'accusa. «Non so se, nello scrivere la sua introduzione al n. 9/2009 della rivista "Abruzzo è Appennino" abbia letto l'ultimo romanzo "Di questa vita menzognera" di Giuseppe Montesano. In quella introduzione, affermava: "Dobbiamo puntare tutto sui beni immateriali, gli unici durevoli nel tempo, perché investire in manodopera è anacronistico"». «Non so se il progetto di Chiodi sia quello di far diventare il centro storico un museo aperto, una nuova Pompei, ma il dubbio è legittimo se consideriamo il fatto che a distanza di 7 mesi la Giunta regionale non ha ancora prodotto un atto idoneo a garantire i cittadini per la ricostruzione e non ha stabilito criteri per l'assegnazione di fondi».

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