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Pescara, 22/04/2026
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Data: 09/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pdl, si rafforza il fronte anti-Piccone.Alta tensione sulle scelte per le elezioni. Stati, De Matteis, Giuliante e Lombardi contro il coordinatore regionale

L'AQUILA-E' a un punto morto la trattativa per la scelta del candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia dell'Aquila. Né ha portato a risultati apprezzabili l'incontro d Avezzano tra i vertici della federazione marsicana e quelli della federazione dell'Aquila-Sulmona del Pdl, che si sono limitati a prendere atto della volontà di Daniela Stati, decisa a non fare rinunce, e dell'ostilità al suo progetto politico del coordinatore regionale Filippo Piccone. Senza contare la presa di posizione del vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, che è entrato con entrambi i piedi nel piatto con l'altolà agli alleati: «Nessuno -ha detto De Matteis- può escludere a priori il Movimento per le autononomie. Abbiamo ottimi candidati anche noi. Anzi, uno potrebbe essere il sottoscritto». Un'affermazione che ha sparigliato le carte del centrodestra, anche se non sembra probabile una discesa in campo in prima persona del vice presidente del Consiglio regionale.
Sta di fatto che la sortita di De Matteis ha avuto l'effetto di rafforzare l'asse con Gianfranco Giuliante, responsabile della federazione aquilana del Pdl, capogruppo in Consiglio regionale e oppositore tenace di Filippo Piccone, con cui è entrato spesso in rotta di collisione anche con toni molto aspri. Al momento, nel centrodestra si confrontano tre strategie. La prima è quella di Daniela Stati e del suo "clan", che nella Marsica può contare su una base elettorale molto vasta. La Stati è stata la prima ad autocandidarsi. Una fuga in avanti che non è piaciuta a Piccone che sta cercando di bloccare in ogni modo l'ascesa dell'assessore regionale all'Ambiente.
C'è poi lo stesso Piccone. Il senatore di Celano è ricorso alla classica manovra diversiva e si è messo di traverso lanciando due candidature: quella di Angelo Di Paolo, ex sindaco di Canistro, anche lui grande elettore del Pdl, e quella di Antonio Del Corvo, braccio destro del coordinatore regionale. In realtà l'obiettivo di Piccone sarebbe uno soltanto: favorire la discesa in campo di Di Paolo per lanciare in realtà la candidatura di Del Corvo. Una soluzione che la Stati vede come il fumo negli occhi, perché l'obiettivo non dichiarato è quello della conquista della leadership nella Marsica.
C'è poi il filone aquilano che fa capo a De Matteis, Giuliante e all'ex sindaco dell'Aquila Enzo Lombardi. Proprio Lombardi, al vertice di Avezzano, ha sostenuto la necessità di una candidatura aquilana per la presidenza della Provincia in opposizione alla presidente uscente Stefania Pezzopane. E Giuliante gli ha fatto eco: «Apprezzo la presa di posizione di De Matteis. Il vice presidente del Consiglio regionale si è mosso nella logica delle alleanze rifiutando fughe in avanti come è avvenuto finora. Il suo invito va raccolto quando dice che bisogna tener conto di tutte le componenti della coalizione di centrodestra che gli ultimi sondaggi danno favorita anche in provincia dell'Aquila. Perciò se qualcuno pensa di giocare in proprio è meglio che rientri nei ranghi».
Il Pdl di qui a qualche giorno terrà una riunione ristretta dei propri vertici. Il 12 dicembre darà avvio al tesseramento nei gazebo allestiti nei maggiori centri della regione.

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