GIULIANOVA. C'è preoccupazione in alcuni settori politici di Giulianova dopo le recenti affermazioni di Lamberto Quarta, responsabile del programma regionale e braccio destro del presidente della regione Ottaviano Del Turco, a proposito di finanziamenti per i porti abruzzesi. Secondo Quarta per il porto di Giulianova viene prospettato un sistema caratterizzato solo ed esclusivamente dal settore della pesca, mentre Pescara avrebbe il titolo di principale porto abruzzese per il trasporto passeggeri ed Ortona-Vasto il segmento commerciale.
Una situazione che penalizzerebbe il porto di Giulianova e così il consigliere comunale Gianfranco Francioni e l'ex assessore regionale Bruno Sabatini hanno inviato una lettera all'assessore al porto Marcello Mellozzi e al presidente dell'Ente porto Pierangelo Guidobaldi.
«C'è qualcosa di poco chiaro», sostengono i due esponenti politici giuliesi, ricordando anche che le provincia di Teramo esprime tre assessori regionali, «in questa strategia della Regione di non prevedere la provincia di Teramo nell'ambito del piano degli investimenti strategici più importanti che si stanno proponendo».
«La sola caratteristica "settore pesca"», puntualizzano Francioni e Sabatini, «per il nostro porto è riduttiva in quanto per la pesca sappiamo che in futuro grossi investimenti non ci saranno. Molti armatori hanno avviato le procedure di rottamazione. Nei prossimi giorni ben 4 pescherecci verranno rottamati. Inoltre nel nostro bacino c'è un settore importante delle attività diportistiche».
Da non sottovalutare, poi il fatto che nella piattaforma logistica per gli scambi commerciali la provincia di Teramo, e quindi anche Giulianova, non è stata considerata, penalizzando le aziende teramane. «Il sindaco Ruffini», concludono i due rappresentanti della minoranza, «aveva annunciato lo sviluppo di un piccolo segmento commerciale. Ma che fine ha fatto la sua proposta? A questo punto bisogna intervenire per evitare che il nostro porto venga declassato, trasformandosi in un semplice bacino».