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Pescara, 22/04/2026
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Data: 10/12/2009
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Acquisto della Staf, tutti prosciolti. La vicenda che ha coinvolto gli ex vertici della Sangritana e alcuni consulenti risale al 2002

L'accusa Aver sborsato un prezzo eccessivo per rilevare un'azienda decotta

LANCIANO Non ci fu alcuna irregolarità nella trattativa che portò, 7 anni fa, all'acquisto della società di trasporti Staf da parte della Sangritana. Lo ha deciso ieri il gup del tribunale di Lanciano Massimo Canosa, che ha prosciolto da tutte le accuse gli ex vertici della società ferroviaria di proprietà della Regione Abruzzo e alcuni consulenti esterni. Indagati, per i reati di falso e truffa ai danni dello Stato erano l'ex presidente Marino Ferretti, l'ex direttore generale Antonio Bianco, l'ingegner Luigi Di Diego e i consulenti Danilo Di Florio e Massimo Battistella. La vicenda risale al 2002, quando l'azienda sborsò 2 milioni e 950mila euro per acquisire la Staf: un prezzo che la Procura all'epoca ritenne esorbitante e non congruo, in quanto si trattava di un'azienda decotta. Per i periti nominati dal gip - Giuseppe Corti e Andrea Colantonio, che ieri hanno depositato le proprie conclusioni in incidente probatorio - la somma invece rifletteva l'esatto valore di mercato della Staf, per cui non è rilevabile alcun pregiudizio per le casse della Sangritana. Dello stesso parere il pm Rosaria Vecchi - subentrata a Mirvana Di Serio nell'inchiesta -, che si è associata alla richiesta di proscioglimento, mentre contro si era espresso l'avvocato della Regione Abruzzo, che si era costituita parte civile nel procedimento e che aveva chiesto il rinvio a giudizio. Sulla questione Staf era stata aperta un'inchiesta anche da parte della Corte dei Conti, che nei mesi scorsi aveva a sua volta archiviato l'indagine non ravvisando alcun estremo per agire contro gli indagati.

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