L'AQUILA - Tutto ancora da definire il piano di riparto del Fondo sanitario nazionale per il 2010 tra le varie regioni italiane, tra cui l'Abruzzo. Quella avviata ieri pomeriggio tra Governo e presidenti delle Regioni è stata una trattativa che ha preso le mosse da alcuni punti fermi: il fondo stanziato dal governo, 106 miliardi e 200 milioni di euro (cinque miliardi in più rispetto all'anno in corso) inserito nel maxiemendamento alla legge Finanziaria in discussione alle Camere, e quello destinato alle singole Regioni. L'Abruzzo, questa è l'offerta del governo, si vede assegnare 2 miliardi e 262 milioni di euro esclusa la mobilità esterna, 62 milioni in più rispetto al finanziamento 2009. Una cifra che non ha trovato d'accordo la delegazione abruzzese composta dal governatore Gianni Chiodi, dall'assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni e dall'assessore al Bilancio Carlo Masci. Chiodi ha rilevato che l'incremento percentuale destinato alla nostra regione (+2,6) è inferiore a quello assegnato al Fondo sanitario nazionale nel suo complesso, ed ha invitato i funzionari governativi a considerare la possibilità di una revisione dei fondi destinati all'Abruzzo, legando i criteri di assegnazione all'invecchiamento della popolazione, alla qualità e alla consistenza delle prestazioni sanitarie, alle esigenze della popolazione più giovane e ad altri parametri. L'obiettivo è appunto quello di avere più soldi. «E' una partita molto più delicata rispetto agli anni precedenti- ha detto Chiodi- perché ci sono molte più regioni in difficoltà». Per questo è stata chiesta la solidarietà delle Regioni più virtuose verso quelle in difficoltà, che sono poi le regioni del Sud tra cui l'Abruzzo. La discussione è andata avanti per tutto il pomeriggio e fino a sera inoltrata. Si è trattato, come detto, di una ricognizione preliminare. I presidenti delle Regioni hanno presentato le loro richieste. La trattativa riprenderà questa mattina. Limature e aggiustamenti sembrano possibili, specie per l'Abruzzo. Certo è che il Fondo sanitario nazionale resta quello indicato e non è pensabile in alcun modo che possa essere rivisto. Va aggiunto, infatti, che dopo il precedente accordo in sede di conferenza Stato - Regioni, quello che viene definito "Patto per la Salute" è stato inserito nel maxiemendamento alla Finanziaria. Nel complesso l'emendamento porta per il 2010 a quota 106,2 miliardi le risorse per il Fondo Sanitario Nazionale, 1 miliardo e 600 milioni in più rispetto a quanto inizialmente stanziato. Gli incrementi sono di 1 miliardo e 700 milioni per il 2011 e di un ulteriore 2,8% nel 2012. La norma prevede anche che in caso di sforamento del 5%, le singole Regioni adottino dei piani di rientro che dovranno essere valutati da una commissione paritetica Stato - Regioni. In caso di valutazione negativa scatterà il commissariamento che per l'Abruzzo è già in atto. Previsto anche un ulteriore rifinanziamento del fondo sanitario nel caso i rinnovi contrattuali superino gli incrementi previsti.