CITTA' SANT'ANGELO. Scade oggi il termine dato ai Comuni della vallata del Tavo, chiamati ad esprimersi su quale sia la soluzione più congeniale per il nuovo casello dell'A-14. La richiesta è stata avanzata dall'assessore provinciale Angelo Faieta, delegato alle Grandi Infrastrutture, che in una nota invitava ad assumere un atto deliberativo sulla soluzione considerata più congeniale. Due le ipotesi: Città Sant'Angelo, sulla Lungofino, e Montesilvano, in corrispondenza della rotatoria a Terrarossa, al confine con Cappelle sul Tavo.
Sono chiamate ad esprimersi le amministrazioni di Città Sant'Angelo, Villa Celiera, Picciano, Penne, Moscufo, Montesilvano, Montebello di Bertona, Loreto Aprutino, Farindola, Elice, Collecorvino, Cappelle sul Tavo. La giunta del Comune di Montesilvano ha approvato una delibera di indirizzo per la realizzazione del nuovo casello autostradale A14 sul proprio territorio.
Una soluzione che, secondo l'assessore alla Mobilità Ernesto De Vincentiis ha un largo consenso: «Tutti i comuni vestini, naturalmente ad esclusione di Città Sant'Angelo ed Elice, sono d'accordo con questo progetto. Una soluzione vincente per l'intera area metropolitana, che grazie al miglioramento dei collegamenti stradali si andrebbe a potenziare in maniera decisiva. L'Anas con l'uscita dell'A14 potrebbe allungare con un'ulteriore bretella la variante della Statale 16 evitando che i mezzi pesanti transitino sulla Vestina e scongiurando soprattutto la realizzazione di un asse sopraelevato». L'assessore Faieta ha aggiunto che se l'ipotesi di Terrarossa otterrà il parere favorevole della società Autostrade, la Provincia si occuperà di realizzare una bretella di collegamento da Fosso Grande all'ingresso del paese, attraverso il sottopasso di Montesilvano.