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Pescara, 22/04/2026
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Data: 11/12/2009
Testata giornalistica: Prima da Noi
Ferrovie in Abruzzo: un calvario sempre peggiore. Ecco il libro nero

PESCARA. Non si fa in tempo a denunciare un disservizio che ne spunta pronto un altro. Sembra scivolare verso una pericolosa china il servizio ferroviario offerto in Abruzzo.
Orari non rispettati, carrozze vecchie e sporche, stazioni desolatamente senza personale, file alle poche biglietterie rimaste.
Problemi gravi si registrano alla stazione di Vasto-San Salvo che sono state oggetto di una interpellanza consiliare.
Disagi sono dovuti a una serie di disservizi che hanno determinato il totale abbandono dello scalo ferroviario, come testimoniano gravi carenze igieniche, biglietterie chiuse, distributori che non funzionano. Si tratta di una serie di problemi che non sono stati risolti, nonostante l'incontro del presidente della Giunta regionale con i vertici di Trenitalia per firmare un accordo per lo stanziamento di cospicue somme da parte della nostra Regione a favore dello scalo vastese.
Alle proteste per questi problemi si è associato anche il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio.
Altra batosta recente Trenitalia l'ha data all'Abruzzo con i nuovi orari.
«Eccessive e inaccettabili - ha commentato l'assessore regionale Morra - sono le penalizzazioni a cui vengono sottoposte le stazioni di Vasto e di Giulianova così come quella di San Benedetto del Tronto per la regione Marche. Ho deciso di convocare al più presto una riunione con l'assessore ai Trasporti delle Marche, Pietro Marcolini con cui sono in stretto contatto e con i presidenti delle Province di Chieti, Teramo ed Ascoli Piceno interessati a questi tagli. La scelta di Trenitalia a livello nazionale è palesemente stonata tenuto conto anche del grande sforzo della Regione Abruzzo nella stipula del contratto di servizio regionale avvenuta nei giorni scorsi».

IL LIBRO DELLA FEDERCONSUMATORI

Per denunciare il peggioramento dei servizi e dell'offerta nel trasporto ferroviario regionale, la Federconsumatori, attraverso il proprio Osservatorio sulla Mobilità, ha redatto la seconda edizione del "Libro nero sulle ferrovie abruzzesi".
La prima edizione fu pubblicata nel 2007.
«Rispetto a due anni fa - hanno sottolineato, illustrando il testo, il responsabile dell'Osservatorio, Tino Di Cicco ed il responsabile regionale della Federconsumatori, Pasquale Di Ferdinando - i problemi sono aumentati anziché diminuire».
Nel libro, che conta una quarantina di pagine, si lamentano la mancanza di servizi interregionali per le medie distanze; le condizioni "indegne" in cui si è costretti a viaggiare lungo la linea Pescara-Avezzano-Roma; la continua riduzione della velocità commerciale; le problematiche connesse alle coincidenze; le difficoltà di acquisto dei biglietti; la soppressione dei treni.
Nel libro si denuncia, inoltre, il fatto che, specie nella Direttrice Adriatica, i cittadini abruzzesi sono costretti a pagare un biglietto superiore rispetto al servizio offerto, ossia prezzi da Eurostar per viaggiare a velocità commerciali dei regionali delle altre Direttrici.
Situazione simile, per la Federconsumatori, è riscontrabile nel tratto Pescara-Foggia dove, mancando un collegamento unitario attraverso treni regionali o interregionali, gli utenti devono per forza di cose utilizzare gli Eurostar city, che hanno un costo superiore del 130% rispetto ai regionali ed interregionali, oppure due diversi treni, fra l'altro «mai in coincidenza»: il primo da Pescara a Termoli ed il secondo da Termoli a Foggia.
«Speriamo - hanno riferito Di Ferdinando e Di Cicco - che pubblicazioni come questa siano prese in considerazione non solo dai cittadini, ma anche da coloro che devono decidere».

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