Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.361



Data: 11/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Ponte preso d'assalto da pedoni e ciclisti, mecenati entusiasti. «E' una terrazza su mare e monti»

Il Ponte del Mare ha vissuto ieri la sua prima giornata da vero protagonista. Dopo l'inaugurazione in notturna e il temporale del giorno seguente, ieri mattina i pescaresi hanno sfidato il forte vento e, complice il sole, si sono riversati in massa sulla struttura. In tanti hanno deciso di concedersi lo splendido panorama di Pescara dalla nuova terrazza vista mare-monti non facendo, però, molta attenzione alla rampa da imboccare. Biciclette e pedoni si sono mescolati indistintamente sulla due corsie, ansiosi di commentare la veduta.
Nel frattempo il ponte continua a far parlare di sé, nel bene e nel male. A prendere la parola, questa volta, i mecenati sponsor dell'opera. «Salirci è stata un'emozione grandissima - ha commentato Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Pescarabruzzo -. È un'opera straordinaria, identitaria, che risolve il problema della ricongiunzione del cortile di casa di Pescara, borgo marino nord e sud». Sull'entusiasmo di Nicola Mattoscio non c'erano dubbi, d'altronde, ha ricordato lui stesso: «Non ho mai avuto riserve a riguardo, sono molto soddisfatto». La stessa soddisfazione l'ha espressa anche Enrico Marramiero, che ha aggiunto: «È splendido. Raramente un'opera realizzata non delude il disegno iniziale». Marco Sambuco, responsabile della relazioni esterne della Fater, ha invece detto: «Questa struttura è sempre stata affascinante, fin dal progetto. Da lì si gode una prospettiva assolutamente insospettabile. Arricchisce la città e l'aiuta ad essere più fruibile sia per i cittadini che per i turisti, che impareranno anche a rispettarla di più». Riscoprire delle bellezze che a volte ci sembrano ordinarie, dunque, ma che non lo sono. E questo è anche il pensiero di Gilberto Ferri che, però, ha voluto aggiungere una personale nota di rammarico: «È un'opera d'arte, mi piace molto e spero di poterci salire presto, dato che per motivi di salute non l'ho ancora fatto. Però devo dire che non gradisco il fatto che sembri che sia stata finanziata totalmente dalla fondazione Pescarabruzzo. Non è la prima volta che contribuisco alla realizzazione di opere a Pescara, porto turistico e aeroporto fra tutte, ma non ho mai messo cartelli». Il riferimento di Ferri è alla targa, posta al centro della corsia pedonale del ponte a ricordare che il corpo centrale è stato realizzato grazie all'intervento esclusivo della Fondazione. Ma il sindaco Mascia fa sapere che l'incidente diplomatico sarà presto superato: «Metteremo altre targhe per ringraziare i finanziatori».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it