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Pescara, 22/04/2026
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Data: 12/12/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Treni, nuovi orari e vecchi problemi. I pendolari marsicani sono pronti a manifestare a Roma

«In segno di protesta bloccheremo i convogli dell'alta velocità» Chiesto l'intervento dei politici

AVEZZANO. Cambiano gli orari del treno e aumentano i tempi di percorrenza.
I pendolari, stanchi dei continui ritardi dei convogli ferroviari e dei numerosi disservizi che incontrano ogni giorno per recarsi al lavoro, chiedono l'intervento della politica e sono pronti a manifestare nelle stazioni della capitale.
«Ogni volta che cambia l'orario si allungano i tempi di percorrenza», hanno spiegato. «Partiamo sempre prima dalla Marsica e arriviamo sempre più tardi sul posto di lavoro. Senza dimenticare poi che viaggiamo su convogli sporchi e freddi».
L'ira dei pendolari marsicani che ogni giorno raggiungono la capitale per lavoro cresce di giorno in giorno. Dopo la pubblicazione dell'ultimo rapporto di Legambiente - nel quale è stato evidenziato che in Italia un treno su tre sono quotidianamente in ritardo - è arrivata anche la notizia che a breve verranno anche aumentate le tariffe dei biglietti.
E mentre l'azienda continua a inaugurare nuovi treni sempre più veloci, con l'entrata in vigore dei nuovi orari per raggiungere Roma da Avezzano ci vorranno oltre da un'ora e trentacinque minuti a due ore e ventidue minuti. «Per noi il treno è una necessità e di questo l'azienda ne è consapevole», hanno sottolineato i pendolari marsicani.
«Recarsi ogni giorno al lavoro in auto è impossibile a causa del traffico per questo scegliamo i mezzi pubblici che però ormai sono diventati da terzo mondo».
Tra i disservizi che i pendolari denunciano ci sono i costanti ritardi, ma anche la temperatura e le condizioni igieniche dei convogli.
I lavoratori e gli studenti che salgono sul treno la mattina trovano «carrozze fredde e sporche. I sedili non vengono mai puliti perché quando un treno arriva alla stazione riparte dopo pochi minuti. Questa è una situazione vergognosa soprattutto perché noi paghiamo ogni mese regolarmente l'abbonamento».
Il prezzo del biglietto è l'ultima novità, in ordine di tempo, che ha mandato su tutte le furie i pendolari pronti a bloccare i treni dell'alta velocità per far sentire ai vertici di Trenitalia la loro voce.
«Se aumenteranno i biglietti in segno di protesta ci metteremo in mezzo ai binari e bloccheremo i treni dell'alta velocità», hanno concluso. «Solo così potremmo farci ascoltare dall'azienda e dalla politica che non è mai intervenuta per risolvere concretamente il problema».

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