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Pescara, 22/04/2026
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Data: 12/12/2009
Testata giornalistica: Clickmobility
Pescara. Federconsumatori pubblica seconda edizione del "Libro nero sulle ferrovie abruzzesi". Di Cicco e Di Ferdinando: «Rispetto a due anni fa i problemi sono aumentati anziché diminuire»

Per denunciare il peggioramento dei servizi e dell'offerta nel trasporto ferroviario regionale, la Federconsumatori, attraverso il proprio Osservatorio sulla Mobilita', ha redatto la seconda edizione del "Libro nero sulle ferrovie abruzzesi". La prima edizione fu pubblicata nel 2007.

"Rispetto a due anni fa - hanno sottolineato, illustrando il testo, il responsabile dell'Osservatorio, Tino Di Cicco e il responsabile regionale della Federconsumatori, Pasquale Di Ferdinando - i problemi sono aumentati anziché diminuire".

Nel libro, che conta una quarantina di pagine, si lamentano la mancanza di servizi interregionali per le medie distanze; le condizioni "indegne" in cui si e' costretti a viaggiare lungo la linea Pescara-Avezzano-Roma; la continua riduzione della velocità commerciale; le problematiche connesse alle coincidenze; le difficoltà di acquisto dei biglietti; la soppressione dei treni.

Nel libro si denuncia, inoltre, il fatto che, specie nella direttrice Adriatica, i cittadini abruzzesi sono costretti a pagare un biglietto superiore rispetto al servizio offerto, ossia prezzi da Eurostar per viaggiare alla velocità dei regionali delle altre direttrici. Situazione simile, per la Federconsumatori, é riscontrabile nel tratto Pescara-Foggia dove, mancando un collegamento unitario attraverso treni regionali o interregionali, gli utenti devono per forza di cose utilizzare gli Eurostar city, che hanno un costo superiore del 130% rispetto ai regionali e interregionali, oppure sono obbligati a prendere due diversi treni, fra l'altro mai in coincidenza: il primo da Pescara a Termoli e il secondo da Termoli a Foggia.

"Speriamo - hanno riferito Di Ferdinando e Di Cicco - che pubblicazioni come questa siano prese in considerazione non solo dai cittadini, ma anche da coloro che devono decidere".

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