La rivoluzione di Ataf parte da un tuffo indietro nel tempo. Entro aprile sui bus tornerà infatti la vecchia figura del bigliettaio. «Sulle linee forti della città - ha detto il presidente dell'azienda Filippo Bonaccorsi - sarà
possibile comprare il biglietto a bordo». Cosa già fattibile adesso,pagando però un prezzo maggiorato e rivolgendosi all'autista. Dalla prossima primavera sul bus ci sarà invece chi staccherà il biglietto in diretta al costo ordinario. Le novità che Ataf avvierà entro aprile, quando Bonaccorsi si sottoporrà «al giudizio dei cittadini» sull'operato dell'azienda, non finiscono qui. Con la pedonalizzazione di piazza Duomo la viabilità fiorentina ha un volto nuovo, non senza qualche disagio, a partire dagli ingorghi sui viali. «La congestione del
traffico è normale sotto Natale, infatti i problemi maggiori si sono avuti nelle ultime settimane - ammette Bonaccorsi - ma la vendita dei biglietti ha registrato proprio a novembre l'unico incremento dell'anno e stiamo studiando nuovi accorgimenti». Come il passaggio dei bus elettrici nei parcheggi scambiatori o una linea ad hoc per il Maggio ora solo "sfiorato" dalla C2. In collaborazione col Teatro, inoltre, è nata l'iniziativa MaggioBus: un bussino rosso ogni giorno fino aprile girerà nelle piazze fiorentine per dare informazioni sul cartellone del Maggio e vendere biglietti e abbonamenti. «In più - dice Bonaccorsi - si lavora per il biglietto unico parcheggio bus e con Fs per il biglietto unico bus - tram e treno». Tra le novità già operative, l'assunzione a ottobre di 40 controllori ha fatto decuplicareil numero di multe ai "senza biglietto". «Da 600 a 6mila in 40 giorni, da 400 a 4mila al mese» dice Bonaccorsi che infine stoppa le polemiche sul rimborso da 17 milioni chiesto da Ataf ai Comuni soci, bollandolo come «la formalizzazione di una delibera del passato cda sul riequilibrio economico dei contratti di servizio, su cui si pronuncerà il collegio arbitrale».