Il sindaco Cialente interviene nuovamente sulla sospensione dei tributi
L'AQUILA «In questo momento la sospensione delle tasse non c'è. Forse ci troviamo al centro di uno scontro che non riguarda più i terremotati». Pesano come un macigno le parole del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, all'indomani dalla manifestazione di protesta a Roma contro il ripristino del pagamento integrale di tasse e tributi, a meno di 9 mesi dal terremoto che ha distrutto la città dell'Aquila e la sua economia. «In una città distrutta da nove mesi, ricominciare a pagare come se niente fosse è disumano. La cosa che mi ha dato molto fastidio, a Roma, è stata sentir dire che per il terremoto dell'Aquila si è speso troppo». I segnali, anche secondo il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, non sono affatto incoraggianti. «Alla dichiarazione di Bertolaso - ha chiarito - sulla sospensione delle tasse fino al 2010, ha fatto seguito solo il silenzio di Berlusconi, Letta, e del ministro dell'economia Tremonti. Alle parole di Bertolaso non è seguita alcuna presa di posizione ufficiale. Parlare di detassazione per L'Aquila - ha aggiunto - significa che bisognerà trovare altrove la copertura finanziaria». L'ultima data utile per capire che verso potrebbe prendere la questione, secondo De Matteis, sarà quella del prossimo 17 dicembre quando si riunirà il Consiglio dei Ministri. Se il problema delle tasse non sarà portato all'ordine del giorno il decreto annunciato da Bertolaso sarà sempre più lontano. Di parere assolutamente contrario la Lega Nord. «Gli aquilani - afferma Franco Sebastiani Croce, referente del Carroccio per la provincia dell'Aquila - non sono stati lasciati soli. I fondi per la ricostruzioni - assicura - ci sono e le tasse verranno sicuramente spostate in avanti nel 2010. Se fossi al posto di Cialente e Pezzopane - incalza - mi sarei preoccupato e mi preoccuperei di mettere mani ad un progetto che definirei ecosistema urbano L'Aquila che possa dare spazio alla ricostruzione complessiva della città e dell'intera provincia». Il presidente della Commissione "Lavori pubblici" del Consiglio regionale Luca Ricciuti, infine, ha sollecitato un intervento normativo affinché si chiariscano le determinazioni per le abitazioni definite B e C ricadenti nel perimetro della zona rossa dei Comuni terremotati.