Presentato il progetto per l'opera che dovrebbe alleggerire dal traffico corso Vittorio
Sarà «utile» e non solo «bello» e si illuminerà da solo grazie ai pannelli fotovoltaici: questo sarà il Ponte Nuovo, i cui lavori partiranno a fine maggio nell'area dell'ex Camuzzi. Un'opera che nasce con lo scopo di alleggerire il traffico urbano, che oggi grava soprattutto su corso Vittorio Emanuele, collegando la zona ovest direttamente con l'area di risulta. L'opera costerà 9 milioni di euro (5 dall'Anas, 3,4 dalla Regione e il resto dai privati) ed è stata progettata da Enzo Siviero, collaudatore del Ponte del mare. In proposito non è mancata la polemica: l'architetto Antonio Biase, responsabile dell'Area Lavori pubblici, ha rivelato che «il Ponte del mare è costato più di quanto previsto nella fase progettuale perché era stato concepito come il Ponte di Brooklyn, cioè perfettamente lineare, solo in corsa è stato modificato, divenendo un ponte strallato, con le due funi che sostengono l'impalcato». Il Ponte Nuovo sarà lungo 86 metri, alto circa 20 metri e largo 30, diviso in due carreggiate di 13 metri ciascuna con uno spazio centrale; ogni carreggiata sarà composta da uno spartitraffico interno protetto da un guard-rail largo 4 metri e mezzo, una doppia corsia per ogni senso di marcia larga 3,25 metri, una banchina esterna larga un metro, e banchine interne di mezzo metro di larghezza. Inoltre, ai lati sono previsti percorsi ciclopedonali, larghi 2,80 metri, separati dalla strada tramite un guard-rail. Il raccordo del ponte con la viabilità esistente avverrà con due rotatorie. «Anche questo ponte - aggiunge Teodoro - sarà strallato, con un'unica antenna di forma bipartita alta 50 metri, alla quale saranno collegate le funi di sostegno dell'impalcato, antenna che verrà collocata al centro della rotatoria nord, sulla sponda del fiume opposta all'asse attrezzato. In corrispondenza dell'antenna è previsto l'inserimento di un campo fotovoltaico per assicurare autonomia energetica alla struttura».