«La prima emergenza è la crisi». Polverini: «L'Abruzzo ripartirà»
PESCARA. Una maglia dell'Aquila rugby con un gagliardetto col numero uno e la scritta Ciccio. Sono il numero di maglia e il soprannome di Lorenzo Sebastiani, il rugbysta morto durante il terremoto.
La maglia di Lorenzo è il regalo che il nuovo segretario regionale dell'Ugl, Piero Peretti, ha fatto al suo predecessore, Geremia Mancini, che ha lasciato la guida del sindacato dopo 12 anni. Peretti, finora responsabile provinciale Ugl della provincia dell'Aquila, è stato eletto per acclamazione segretario regionale ieri, durante il congresso regionale del sindacato al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano.
«La maglia che ricorda Lorenzo Sebastiani è il regalo più simbolico che potessi fare da aquilano a Geremia» spiega Peretti. «Non c'era nulla di più adatto a rappresentare il dramma del terremoto».
E proprio dal terremoto parte Peretti per analizzare la situazione economica della regione e proporre le sue soluzioni. «A prescindere dal sisma, che ha distrutto un comprensorio aquilano già in stagnazione, questo è l'anno più brutto degli ultimi decenni. Gli effetti della crisi stanno minando quello che è sempre stato il volano dell'Abruzzo, cioè la Val Pescara, dove le ore di cassa integrazione sono raddoppiate rispetto allo scorso anno. E anche il dato di Chieti è preoccupante: lì il numero dei cassintegrati è nell'ordine degli otto-novemila. Numeri simili a quelli dell'Aquila post terremoto. Non abbiamo la bacchetta magica, per affrontare la crisi possiamo solo aiutare le aziende a resistere e restare sul territorio utilizzando tutti gli ammortizzatori a disposizione».
Sulla difficoltà del momento economico è tornato anche l'ormai ex segretario Geremia Mancini, che dopo aver lasciato la guida dell'Ugl regionale andrà probabilmente a ricoprire un incarico nella segreteria generale a Roma.
«Lascio un'organizzazione sindacale in salute, con quadri all'altezza», ha detto Mancini, «e un processo di ringiovanimento della classe dirigente ben avviato, e lascio soprattutto un corpo sindacale consapevole del valore del mestiere che fa. Lascio invece una regione in pessime condizioni: la crisi industriale che ha investito il nostro territorio è sicuramente la più grave degli ultimi decenni. L'Abruzzo da anni non riesce più ad attrarre le imprese perché non ha più potere e uomini di potere che le convincano a venire qui, a parte qualche eccezione. E la questione morale in questa regione è ancora aperta: non va in galera quasi un'intera giunta se non c'è un problema generalizzato e molte volte trasversale».
Di crisi e terremoto ha parlato anche il segretario generale dell'Ugl Renata Polverini, che ha partecipato al congresso e fatto gli auguri al nuovo segretario.
«Credo che dobbiamo lavorare tutti come abbiamo fatto finora per dare all'Aquila e a tutto l'Abruzzo la possibilità di rimettersi in corsa e di ritrovare posti di lavoro. Abbiamo fatto e faremo tutto quanto è in nostro potere per garantire all'Aquila una nuova crescita». Il segretario generale dell'Ugl ha anche spiegato che sul fronte tasse si aspetta dal Governo che gli aquilani non ricomincino a pagare a giugno prossimo, ma che ricevano lo stesso trattamento dei terremotati di Umbria e Marche.