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Data: 14/12/2009
Testata giornalistica: Il Centro
L'aggressione al premier - Il Pdl punta l'indice contro Di Pietro L'ex pm: «Lui istiga»

Napolitano: più autocontrollo stronca la violenza Condanne unanimi da Bersani, Bindi e tutto il Pd

ROMA. E' uno choc per la politica l'aggressione a Berlusconi. Ma le immagini drammatiche del premier sanguinante accendono anche nuove polemiche.
La politica torni a esercitare l'autocontrollo per «stroncare ogni impulso e spirale di violenza», si affretta a dire il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
«Esprimo la più ferma condanna del grave e inconsulto gesto di aggressione nei confronti del Presidente del Consiglio al quale va la mia personale solidarietà». Gli fanno eco Renato Schifani e Gianfranco Fini, che mettono in guardia dal rischio che l'Italia ripiombi negli anni cupi della violenza.
Di «clima da terrorismo» parla senza mezzi termini Umberto Bossi. «Può anche essere il gesto di un matto ma è il clima che preoccupa e il clima è quello del terrorismo». E mentre Pd e Udc si schierano a fianco del premier, esprimendo condanna per il gesto e solidarietà umana, le parole di Antonio Di Pietro scatenano l'ennesimo conflitto. Berlusconi è «un istigatore» commenta infatti l'ex pm a caldo, per poi però precisare di «deplorare» quanto accaduto al premier. «Come al solito quando si tratta di criticare l'Idv i soliti Soloni capiscono fischi per fiaschi», si difende. Precisazioni che servono a poco. «Inaccettabile. Non si può in alcun modo giustificare un atto di violenza.» è la pronta replica di Fini, a cui fanno seguito gli attacchi del Pdl e la presa di distanza dei Democratici e dei centristi.
E oggi contro Di Pietro, annuncia il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, arriverà anche «un esposto-denuncia». «Vergognati, fai male all'Italia. Sei pericoloso - attacca il portavoce del Pdl Daniele Capezzone - ed è bene che gli italiani sappiano chi sei e i danni che puoi ancora fare al Paese».
Ora «occorre una reazione forte - dice il ministro del Welfare Maurizio Sacconi - che definisca un blocco democratico determinato ad isolare tutti i portatori di odio». Perchè, a colpire Berlusconi forse è stato anche «un matto», ma è il clima che preoccupa, è «il clima del terrorismo». «Adesso sentiremo - sottolinea il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto - tante parole ipocrite». Quella a cui oggi l'Italia ha assistito è «una tensione - commenta il finiano Italo Bocchino - che non dovrebbe appartenere alla nostra democrazia». E secondo il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi ormai «il livello di guardia è superato: Siamo tornati - dice - al clima d'odio degli anni '70».
Mentre la maggioranza alza un muro a protezione del presidente del Consiglio, Pd e Udc (e poi anche l'Idv) scendono in campo per esprimere la propria vicinanza e una «ferma» condanna per un gesto ritenuto «inqualificabile», come afferma il segretario dei Democratici Pier Luigi Bersani. «La mia personale solidarietà e quella del Pd - sottolinea il presidente Rosy Bindi - per l'aggressione subita questa sera al termine del suo discorso a Milano».
«Un episodio grave, che condanniamo e che dimostra quanto sia necessario che tutti si assumano le proprie responsabilità per non alimentare un clima di contrapposizione e di violenza» ha detto Massimo D'Alema. «Quello che il presidente del consiglio ha subito stasera a Milano è un atto ignobile. In una democrazia nessuna forma di contestazione può mai degenerare in atti di violenza. Al presidente Berlusconi va tutta la mia solidarietà» afferma Dario Franceschini, presidente dei deputati del Pd. E Ignazio Marino: «Condanno con forza e severità questo gesto di violenza nei confronti del presidente del Consiglio. Il dibattito politico e anche la contestazione non devono mai essere violenti, nè nei modi nè nei toni. Mi auguro che la ferita subita da Silvio Berlusconi non sia grave».
Francesco Rutelli, presidente di Alleanza per l'Italia, esprime la sua «totale solidarietà» a Berlusconi, vittima di un «gesto indegno di un paese democratico e civile». «Tutti si impegnino, senza distinguo, perchè questo clima di odio si superi immediatamente».
La violenza «anche in politica - afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini - è intollerabile e lo è tanto di più quando sono in corso manifestazioni pacifiche. Berlusconi ha la nostra solidarietà senza se e senza ma».
Anche i vescovi, attraverso la Cei, interviene: «La violenta aggressione subita dal presidente del Consiglio costituisce un episodio di singolare ed esecrabile gravità». La presidenza della Cei, agiunge: «Mentre esprimiamo sincera vicinanza al presidente Berlusconi, auspichiamo per il nostro Paese un clima culturale più sereno e rispettoso al fine di realizzare nella coesione sociale e nella responsabilità politica il bene di tutti e di ciascuno».

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