L'intero consiglio comunale in apertura dei lavori, su impulso del consigliere Emanuele Imprudente (Mpa), ha espresso solidarietà al premier Silvio Berlusconi, vittima domenica sera di una aggressione, stigmatizzando l'atto. Un'aggressione che potrebbe avere ripercussioni negative anche per la città visto che Berlusconi non potrà essere presente in questi giorni decisivi per il futuro della città. «Siamo appesi al filo della Finanziaria - ha spiegato il sindaco -. Se dovessero dimenticare di inserire nell'articolato che le misure straordinarie di attribuzione dei fondi per i comuni del cratere sismico entrano in vigore con la pubblicazione della Legge e non dal primo gennaio, noi non saremmo in grado di procedere all'assestamento di Bilancio e quindi dovremmo dichiarare il dissesto. Inoltre la presenza di Silvio Berlusconi sarebbe stata determinante anche in queste ore in occasione del confronto con il Governo sulla sospensione delle tasse per gli aquilani». Infatti, proprio a recuperare un minimo di liquidità, sarebbe servita la delibera poi rinviata, sulla rinegoziazione dei mutui a 50 anni, che avrebbe consentito l'uso di oltre un milione subito, ma avrebbe tuttavia condannato il Comune a sborsare circa 18 milioni in più in 50 anni. Visto anche il parere negativo dei revisori dei Conti, l'assise ha deciso di rinviare la delibera sperando che, in caso di risposta negativa del Governo, la Cassa Depositi e Prestiti consenta l'operazione oltre la chiusura dell'esercizio prevista per oggi. In Aula ha avuto il voto positivo all'unanimità il provvedimento con cui si chiede di accelerare le procedure per le riparazioni di case B e C e anche la delibera proposta dalla quinta commissione sui puntellamenti e il reinsediamento nel centro storico con la quale si prevede, fra le altre cose, la creazione di un comitato ristretto di cui faranno parte anche la seconda commissione e la quinta. Subito dopo, in un'aula semivuota, si è discussa la mozione, primo firmatario Francesco Valentini, che impegna il sindaco a verificare la legittimità dell'iter che ha autorizzato la società "I Platani" all'esercizio di un villaggio turistico a Sant'Elia. Il consigliere Giuseppe Bernardi ha dichiarato che porterà gli atti alla Procura e alla Corte dei Conti. «Non pensavo che la maggioranza e il sindaco se la dessero a gambe - ha tuonato Luigi D'Eramo -. Vogliamo sapere se questa operazione ha un padre politico o un padrino». Al momento del voto è mancato il numero legale. Intanto è stata rinviata da parte del sindaco la presentazione della Giunta. C'è ancora insoddisfazione da parte di alcuni esponenti del Pd. Ma anche Giorgio De Matteis polemizza: «Io seduto al tavolo del confronto? Fino ad oggi siamo stati fin troppo disponibili nei confronti di una non-amministrazione. Cialente ricorderà che fin dai primissimi giorni chiedemmo un ampio coinvolgimento della città e delle sue forze positive. Il sindaco, preso dalle tante interviste televisive e dai problemi, ha sottovalutato la proposta, come d'altra parte avrà modo di farsi ricordare dall'onorevole Lolli, che tentò di fargli comprendere l'opportunità. Oggi, a distanza di mesi, è stata prodotta l'ennesima Giunta che sarà valutata solo per le capacità. Non siamo disponibili a un sostegno pseudo-politico o pseudo-istituzionale: la totale responsabilità di questa operazione sarà a carico di chi l'ha prodotta». Oggi visita in città di Leoluca Orlando dell'Idv che prenderà parte a un convegno sulla ricostruzione alle ore 16, nella sala Ance.