Alcuni pendolari hanno scritto lamentandosi per i colegamenti con Roma: pochi bus, strapieni ed altro. L'Arfpa risponde: «I collegamenti Arpa sulla tratta Avezzano-Roma sono aumentati sensibilmente nell'ultimo biennio, triplicando l'offerta di servizi dal centro marsicano per la capitale: infatti, due anni fa i viaggiatori disponevano di due coppie di corse, oggi dispongono di sei coppie di corse. La direzione generale di Arpa agli inizi del mese scorso ha presentato istanza alla Regione Abruzzo per un ulteriore potenziamento della stessa autolinea con la richiesta di due nuove corse al mattino in partenza da Avezzano alle 6,20 ed alle 8,10 ed altrettante di ritorno da Roma alle 8,30 ed alle 18,30. In questo piano è inclusa anche la corsa sperimentale da Avezzano delle 6,20 con destinazione stazione ferroviaria di Lunghezza per permette ai viaggiatori di utilizzare il treno proveniente da Tivoli, evitando i ritardi causati dalla congestione da traffico presente sul raccordo. L'azienda Arpa auspica che il programma dei servizi, all'esame della direzione dei trasporti della Regione Abruzzo, sia approvato al più presto grazie anche alla collaborazione fattiva di Trenitalia, che notoriamente riceve milioni di euro come corrispettivo per il servizio di trasporto locale ferroviario che effettua nel nostro territorio regionale. In merito alle osservazioni sulla qualità del servizio offerto fino ad ora da Arpa, c'è da dire che i bus impiegati sono efficienti: infatti, sono in servizio due bipiani, uno di quattro anni, l'altro immesso in linea nel 2009; nel 2010, con il varo del nuovo piano di ammodernamento del parco rotabile aziendale, sarà assegnato a tale linea un nuovo bipiano gran turismo. E'opportuno precisare, infine, che sull'autolinea in questione possono essere adibiti solo mezzi acquistati con risorse aziendali, perché il servizio non gode della contribuzione regionale». E' bene sottolineare quei "milioni di euro" che riceve Trenitalia per un servizio notoriamente scadente. Allora è colpa della Regione se l'Arpa non può potenziare una tratta alla quale mostra di tenere molto. E chi ci rimette sono i pendolari.