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Pescara, 22/04/2026
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Data: 16/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tasse, ecco la bozza del decreto: «Sospese fino a novembre 2010». Domani si pronuncerà il Consiglio dei Ministri. Prevale la cautela

Sospensione delle tasse per i cittadini residenti nei Comuni del cratere sismico prorogata fino al 30 novembre 2010. È questo quello che andrà in esame domani al Consiglio dei Ministri. È un articolo contenuto in un decreto più ampio che prevede anche il passaggio della governance post terremoto alle autorità locali, la chiusura dell'emergenza rifiuti in Campania e la riorganizzazione della Protezione civile. Finalmente, dunque, qualcosa di scritto c'è. Anche se, per il momento, si tratta solo di un'indiscrezione che tra l'altro presenta alcuni aspetti da approfondire. L'articolo è il numero 1, comma 3: «Nei confronti dei soggetti che alla data del 6 aprile 2009 avevano il domicilio fiscale nei Comuni individuati ai sensi dell'articolo 1 comma 2 del decreto legge 39 del 2009 (quelli del cratere, ndr) sono sospesi dal primo dicembre 2009 al 30 novembre 2010 i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari in scadenza nel medesimo periodo. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato». Proprio sui rimborsi di quanto eventualmente già versato dovranno esserci ulteriori chiarimenti. Sarà necessario un decreto di Tremonti, su proposta di Bertolaso, per stabilire le modalità operative del provvedimento. Ovviamente non tutto è deciso. Il Consiglio dei Ministri dovrà varare il decreto: operazione non scontata viste le divisioni che si sono registrate all'interno dell'Esecutivo. «Dopo tanto lavoro di pressione nei confronti del Governo - ha commentato Chiodi - abbiamo ottenuto un ottimo risultato».
Che quella di ieri fosse una giornata decisiva lo si era capito fin dalle prime ore. Ha cominciato Guido Bertolaso che, vista la delicatezza del tema, è corso a Roma per partecipare a una riunione tecnica pre-Consiglio. Al rientro, in occasione della cerimonia con cui gli è stato conferito il premio Guerriero di Capestrano, si è sbilanciato: «È importante ribadire che questa città non è in condizioni di poter pagare tasse. Credo di poter dire di essere ottimista». Anche il sindaco Massimo Cialente ha ostentato un certo ottimismo. Una telefonata a Gianni Letta, poi il ringraziamento a Berlusconi: «So che nonostante le sue condizioni si è impegnato sul tema delle tasse, lo ringrazio di cuore». In serata, poi, dopo l'indiscrezione sulla proroga, un commento soddisfatto, ma cauto: «Spero - ha detto Cialente - che il Ministro Tremonti capisca l'esigenza di questo territorio. Se la sospensione fosse approvata bisognerebbe ringraziare lui, Berlusconi, Gianni Letta, Guido Bertolaso, Gianfranco Fini, i parlamentari abruzzesi e tutte le associazioni e gli aquilani che si sono giustamente mobilitati non contro il Governo, ma per la città». Cauto anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis: «Fin quando non ci sarà l'approvazione rimarremo vigili e attenti. Evidentemente laddove Tremonti, nella Finanziaria in discussione, ha ritenuto di non considerare il problema, ha dovuto prendere atto della necessità del provvedimento per non esporre Berlusconi e Letta a una brutta figura. Se ciò dovesse andare in porto si realizzerebbe solo ciò che era stato promesso, senza nessuna concessione». Paola Pelino, del Pdl, ha annunciato il suo impegno in queste ore per cercare di ottenere una proroga, magari con scadenza diversa, per i Comuni della Provincia dell'Aquila non inseriti nel cratere. «Si tratta ancora di una bozza - ha commentato la Pelino - ma il Governo si conferma ancora una volta attento e puntuale, molto vicino al territorio». Augusto Di Stanislao, deputato dell'Idv, ha presentato un ordine del giorno per i terremotati: «Nella Finanziaria (su cui ieri è stata posta la fiducia, ndr) hanno avuto il coraggio di inserire la restituzione dei contributi correnti a partire dal 1 gennaio 2010 e gli arretrati da giugno 2010. Ed è altresì inaccettabile che si pensi a decreti successivi».


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