Tempi brevi. Per l'assessore alla Mobilità Sergio Marchi «il piano sarà in Giunta prima di Natale o al più tardi a gennaio» «Arriverà in giunta al più presto speriamo prima di Natale ma al più tardi a gennaio, il nuovo piano pullman del Comune di Roma». L'annunci è dell'assessore capitolino ai Trasporti Sergio Marchi. Si tratta, nelle intenzioni dei suoi promotori, di un piano che servirà a disciplinare soste e fermate dei bus turistici nella Capitale: una disciplina di cui si sente la mancanza in città, specialmente in centro e nelle ore di punta, ma i tentativi degli anni scorsi di imporre delle regole ai conducenti non sono andati a buon fine. Secondo quanto previsto dal progetto comunale, per ora i punti fermata, nei quali sarà possibile sostare non più di 15 minuti, passeranno da 11 a 31 con 90 stalli invece di 45 e saranno distribuiti in particolare nel centro storico e nel XVII Municipio (tra gli altri, sono previsti punti in piazza Risorgimento, via di San Gregorio, piazza della Repubblica, via della Conciliazione, Lungotevere Augusta, Lungotevere Farnesina, via delle Botteghe Oscure). Saranno poi previste 24 aree di sosta breve nelle quali si potrà rimanere per un massimo di 4 ore (prima erano 2 ore); gli stalli passano da 66 a 300 e saranno, tra gli altri, in viale Giulio Cesare, via Norvegia e cioè di fronte all'Auditorium Parco della Musica e piazzale Ardeatino. Per quanto riguarda la sosta lunga, e cioè dove si può rimanere quanto si vuole, le aree passano da 4 a 9 e gli stalli da 110 a 230. Nei piani precedenti tali aree si trovavano sull'Aurelia, Ponte Mammolo, a via Osteria del Curato e sulla Laurentina. A queste si aggiungono l'Olimpica, la Trionfale, Monte Mario, Tor di Valle e Fidene. Rimangono infine a disposizione dei mezzi turistici il parcheggio di prossimità di via Gregorio VII con 40 stalli e quello privato del terminal Gianicolo. Un'altra modifica prevista dal piano comunale riguarda i sistemi di pagamento del permesso di ingresso, che vengono resi proporzionali all'inquinamento del veicolo. Dal Campidoglio si sottolinea che si tratta di un piano condiviso con gli operatori del settore turismo e mobilità con una percentuale delle proposte accolte pari al 95%.