Opere pubbliche. Grido di allarme dei consiglieri del Pd che denunciano la mancanza dell'approvazione dell'accordo di programma
Il progetto del Ponte Nuovo potrebbe saltare prima ancora di essere realizzato: l'allarme arriva dai consiglieri del Pd che considerano «illegittima l'approvazione del progetto definitivo». Il problema sarebbe l'accordo di programma con il gruppo Fater-Angelini che dovrebbe contribuire con 633mila euro (9 milioni il costo totale, 5 dall'Anas e 3,8 dalla Regione). «Diciamo dovrebbe - afferma Camillo D'Angelo - perché il rischio concreto che denunciamo è che salti la costruzione di quest'opera strategica per la città, che la passata Amministrazione aveva ideato nel 2007. Il guaio è che lo scorso 9 dicembre è stato approvato il progetto definitivo senza la copertura finanziaria riguardante il capitale privato, mancando l'approvazione da parte del Consiglio comunale dell'accordo di programma presentato. Nel precedente Pisu (prima della rimodulazione), la Fater avrebbe dovuto partecipare per 133mila euro, dopo la rimodulazione per il minor importo dei Fondi regionali Por-Fesr, si è passati ad un contributo di 633mila euro». «Il fatto è - ha aggiunto Enzo Del Vecchio - che il 1 agosto 2008 è stata presentata una nuova proposta di accordo di programma con la richiesta di deroghe al Prg e al regolamento edilizio con cambio di destinazione d'uso, con il passaggio delle altezze delle torri da 26 a 42,6 metri, l'incremento del 15 per cento delle superfici esistenti, pari a 1.500 metri cubi e una cessione d'area maggiore da parte del Comune alla Fater. Il tutto in cambio dei 633mila euro per il Ponte. Per questo chiediamo di ridiscutere l'accordo di programma con il gruppo Fater-Angelini e la sostituzione del fondo privato con una commessa comunale». «Volete sapere come finirà? - ha chiosato D'Angelo - Per non far saltare tutto la Giunta dovrà dire all'Anas di essersi sbagliata e poter avere, quindi, una dilazione per non far saltare l'intero progetto».