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Data: 17/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Mutui per i terremotati sospesi fino a giugno» Il sindaco conferma la negoziazione dell'accordo con l'Abi nazionale

Non si vive solo di case e tasse, ma anche di mutui e inaugurazioni. «Credo di poter annunciare che i mutui per le aree terremotate saranno sospesi fino a giugno grazie a un accordo con l'Abi nazionale» ha rassicurato il sindaco, Massimo Cialente. «L'accordo è stato negoziato nella serata di ieri l'altro - spiega - e la notizia ufficiale dovrebbe arrivare a breve». Resta aperta la questione delle tasse. «Siamo ottimisti - dice - anche in virtù dell'impegno personale di Silvio Berlusconi che, seppur in convalescenza, ha contattato personalmente il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti». Manca però la certezza sui tempi. «L'unica mia preoccupazione è quella sulla data in cui ci sarà lo stop alle agevolazioni che mi auguro sia novembre 2010 come annunciato».
Nel giro di qualche mese, intanto, anche i nuclei da uno o due persone (in totale circa 3 mila), rimasti ancora senza un tetto, e che abitavano in case classificate E e F o zona rossa, saranno sistemati. Lo ha assicurato il neo assessore al Sociale Giustino Masciocco, in occasione della seduta della commissione Garanzia e Controllo. La sistemazione sarà il frutto di una soluzione combinata fra progetto Case, Musp e Mar. «Stiamo accelerando al massimo i colloqui per il progetto Case - ha chiarito Masciocco -. Al momento ammontano a 762 le rinunce alle abitazioni del progetto Case». L'assessore, a sole 12 ore dal suo insediamento, ha annunciato che prima di Natale sarà messa in pagamento per l'autonoma sistemazione anche la mensilità di novembre. Si tratta di 11 milioni di euro che il Comune anticiperà. Masciocco, inoltre, sollecita la commissione e il Consiglio comunale a preparare immediatamente i criteri per l'assegnazione dei Map: «Altrimenti rischiamo di avere le case pronte, ma di non essere in grado di consegnarle». Discorso più complesso per i Moduli abitativi removibili (Mar) e il bando di affidamento analizzato ai raggi X dalla V commissione che con un mozione chiederà al Consiglio di revocare l'avviso pubblico che porta la firma di Cialente. Critiche sono state sollevate anche sui criteri per la valutazione delle domande visto che una autorizzazione a villaggio turistico, come quella ottenuta dalla società "I Platani", attribuisce ben 40 punti aggiuntivi rispetto ad altre caratteristiche, come evidenziato dal presidente della V commissione Enzo Lombardi. Lo stesso Lombardi ha anche portato all'attenzione dei commissari la lettera di una società che lamentava la propria esclusione dal bando. Finora sono sette le società con i relativi terreni che hanno risposto al bando dei 500 Mar che sarebbero destinati a diventare 357. Sarà la commissione presieduta dal dirigente Domenico De Nardis a verificare i requisiti delle sette offerte. La gara non è conclusa ci ha tenuto a sottolineare il dirigente Vittorio Fabrizi, potrebbero essere riammesse anche le ditte escluse.
Ieri, infine, sono tornati a circolare i veicoli su Madonna del Ponte, il cosiddetto Ponte di Roio, nei pressi della stazione ferroviaria, parzialmente inagibile dopo il terremoto. L'intervento di risanamento e consolidamento del Ponte, costato 2 milioni di euro, è stato finanziato dalla Protezione civile. «Il ponte era gravemente lesionato dal sisma e reso impraticabile - ha sottolineato la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane all'inaugurazione -. È stato necessario rifarlo daccapo. Lo abbiamo allargato, migliorato, con la realizzazione dei marciapiedi per una migliore fruibilità». Al taglio del nastro erano presenti Cialente e l'assessore provinciale alla Viabilità, Pio Alleva. Per il momento, il ponte è percorribile solo in un senso, dall'abitato di Roio alla stazione, a causa della presenza di numerosi puntellamenti a ridosso del borgo Rivera.

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