Se ci fosse stata una fumata al termine del "conclave" forse sarebbe stata di color grigio scuro. Chi si attendeva buone nuove dal Consiglio dei ministri di ieri (assente il premier che non sarà all'Aquila la sera di Natale) è rimasto a bocca asciutta. È stata decisa, infatti, la proroga della sospensione dei versamenti tributari fino a settembre 2010, «con modalità da stabilire successivamente». Le prospettive, però, sono tutt'altro che rosee. La bozza che è approdata a palazzo Chigi, contenuta nel decreto legge che comprendeva anche la chiusura dell'emergenza rifiuti in Campania e il passaggio delle consegne post-sisma dalla Protezione civile alla Regione Abruzzo («Io faccio un passo indietro, Chiodi sarà il commissario» ha detto Bertolaso), prevedeva una proroga della sospensione fino a novembre 2010. Invece, come ha detto il capo della Protezione civile, «il provvedimento sarà inserito nel cosiddetto "milleproroghe"» con modalità e criteri che dovrà stabilire il ministro dell'Economia con apposito decreto. Ma c'è un altro aspetto "oscuro": Bertolaso ha parlato di un provvedimento che non sarà per tutti, «ma riguarderà il territorio del cratere e le categorie più a rischio per il pagamento dei tributi». Le indiscrezioni parlano di una possibile proroga fino a settembre 2010 solo per i lavoratori autonomi e per categorie a rischio. Tutti gli altri dovrebbero tornare a pagare da subito. La restituzione (autonomi compresi) dovrebbe partire dal primo ottobre 2010, integralmente e in 60 rate. Un quadro che, inevitabilmente, stride con gli annunci "rassicuranti" degli ultimi giorni. Il problema, è noto, è la copertura finanziaria. Il sindaco Massimo Cialente ha sbottato: «Abbiamo perso la battaglia, siamo stati traditi. Il Governo ci ha regalato il carbone per Natale. Sono preoccupato e amareggiato: nel decreto, tra l'altro, non c'è ancora la mia nomina, che viene demandata all'unità di missione e so che anche la zona franca rischia di saltare». Il vicepresidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, ha annunciato per oggi una conferenza stampa dal titolo eloquente: "Pagamento tasse, decreto milleproroghe e decreto ricostruzione Abruzzo: incertezze e confusione". Incertezze e confusioni che sembrano dissolversi sul tema dell'autonoma sistemazione. Da oggi, infatti, il Comune comincerà il contributo di settembre e ottobre. Sarà liquidato anche il conguaglio del mese di agosto. La somma complessiva ammonta a 21 milioni e mezzo di euro.
In tema di ricostruzione, invece, una serie di strategie per la rinascita e lo sviluppo economico e sociale dell'Aquila e del suo hinterland è stata avanzata dal presidente dell'Arco Consumatori regionale, Franco Venni. Tra i punti evidenziati la possibilità di insediamento di una delle agenzie dell'Onu per i rifugiati e un campus universitario, un museo dedicato alla cultura di Federico II e il mondo arabo in un percorso laico-religioso che arrivi dal Castello all'Abbazia di Collemaggio, animato da piccole botteghe artigiane e commerciali fortemente orientate alla produzione della "gadgettistica" e al commercio turistico. L'Aquila, secondo Venni, potrebbe essere un polo guida universitario specializzato nella individuazione e sperimentazione di procedure tecnologiche e materiali idonei alla prevenzione e all'emergenza sismica, stimolando l'insediamento di aziende e centri di ricerca privati. Per l'Arco Consumatori in citta' potrebbe nascere anche un centro del restauro.
L'Idv, infine, ha polemizzato con Telecom per la fornitura del servizio Internet ad altissima velocità negli alloggi del progetto Case: «La ricostruzione deve diventare un'opportunità preziosa per fare dell'Aquila la capitale dell'innovazione tecnologica ma non a discapito delle aziende aquilane».