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Data: 19/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Abruzzo, Marche e Molise: protocollo d'intesa per il nuovo collegamento viario. In tre firmano per la dorsale adriatica.

PESCARA - Un collegamento viario interno che correrà parallelo alla costa adriatica da nord a sud. E' questa la "Dorsale Marche-Abruzzo- Molise" per la cui realizzazione è stato firmato ieri mattina nella sede della Regione a Pescara, un protocollo d'intesa che impegnerà le tre regioni negli anni a venire. A firmarlo il governatore dell'Abruzzo Gianni Chiodi, il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, l'assessore alle Opere Pubbliche del Molise Luigi Velardi che rappresentava il presidente Michele Iorio. «Lo sviluppo- ha commentato a caldo Gianni Chiodi- ormai si persegue solo attraverso progetti sinergici che incidono su vaste aree di territorio e che, quindi, prescindono dai confini di una singola provincia o di una singola regione». Erano anche presenti i presidenti delle Province di Ancona, Patrizia Casagrande, di Macerata, Franco Capponi, di Fermo, Fabrizio Cesetti. E ancora: il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani, l'assessore della Provincia di Teramo, Elicio Romandini, delegato dal presidente Valter Catarra, il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, quello della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ed il presidente della Provincia di Campobasso, Nicolino D'Ascanio.
Dunque a firmare l'intesa sono stati i rappresentanti di tre Regioni e ben otto Province. Segno che la "Dorsale" rappresenta già oggi un progetto infrastrutturale di grande impatto che il governatore dell'Abruzzo Gianni Chiodi ha definito di «programmazione condivisa e frutto di una visione strategica di più Regioni e Province». Unica formula vincente, ha aggiunto, «per facilitare l'accesso ai finanziamenti ed accelerare i tempi di realizzazione delle opere». Chiodi, che ha definito l'intesa «un fatto nuovo anche sotto il profilo culturale», ha sottolineato come si punti decisamente su «progetti che sono già a uno stadio avanzato e che diventeranno definitivi in tempi brevi». Ha poi spiegato che, dal punto di vista operativo, sarà necessario un tavolo di coordinamento tra Enti per verificare periodicamente lo stato del progetto e del successivo avanzamento dei lavori». Un progetto che dovrà essere attuato dalle Province interessate, con le Regioni che metteranno a disposizioni mezzi e conoscenze tecniche per rendere possibile la realizzazione dell'opera. A Chiodi ha fatto eco Velardi, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Molise: «Questo asse strategico di grande comunicazione- ha detto- renderà possibile la realizzazione di un un corridoio di comunicazione parallelo a quello adriatico, che favorirà il trasferimento di merci da nord a sud, interessando i territori interni, montani e collinari.
«Con questa nuova arteria - ha aggiunto - verranno messe in collegamento tra loro le strade di fondovalle che costituiscono le principali infrastrutture di collegamento trasversale. L'assenza di grandi vie di comunicazione ha penalizzato le nostre aree interne, determinandone lo spopolamento e solo con un raccordo veloce fra la montagna e il mare sarà possibile frenare l'esodo di popolazioni verso la costa».
La "Dorsale Marche-Abruzzo-Molise", è individuata, partendo da nord verso sud, dalla strada delle tre Valli Musone-Esino-Misa della Provincia di Ancona, la strada Mezzina della Provincia di Macerata, la strada provinciale intervalliva Picena (cosiddetta Mezzina) delle Province di Fermo ed Ascoli-Piceno, la Pedemontana Abruzzo-Marche per la Regione Abruzzo e la Transcollinare per la Regione Molise. La Regione Abruzzo ha favorito l'azione delle Provincie destinando a tale intervento strategico prima l'importo di 15 milioni 521 mila 818 euro e successivamente di 18 milioni 369 mila euro per la prosecuzione del tratto della Pedemontana Abruzzo-Marche, già realizzato da San Nicolò a Tordino a Sant'Anna di Campli verso la località Garrufo di Sant' Omero, dando impulso, di fatto, al potenziamento del progetto di "Corridoio plurimodale adriatico" con cui la nuova "Dorsale" si integra».

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