Incidenti Il giovane, che lavorava in un distributore di benzina, per cause in corso di accertamento si è scontrato con un autobus al bivio di Miano
Un ragazzo allegro, solare, pieno di vita. Un "angelo biondo", come lo ricordano gli amici, morto a soli 20 anni in una fredda mattinata di dicembre mentre andava a lavorare. Alessio Marinari, di Caprafico, è l'ennesima vittima della strada, l'ultima giovane vita in ordine di tempo spezzata senza un perchè. Alessio, molto conosciuto in città, lavorava come benzinaio al distributore di piazzale San Francesco e ieri mattina, come ogni giorno, era uscito di casa poco prima delle sette per prendere servizio. Ma a lavorare non è mai arrivato. Per cause ancora in corso d'accertamento il giovane, alla guida di una Lancia Y, quasi all'altezza del bivio di Miano lungo la statale 81 si è scontrato con un autobus dell'Arpa che sopraggiungeva in direzione opposta. Un impatto fatale, proprio dietro una curva, con il conducente dell'autobus che non ha potuto far nulla per evitare lo scontro. Immediati i soccorsi, con i sanitari del 118 e i Vigili del fuoco giunti sul posto dopo pochi minuti. Ma per il giovane non c'era più nulla da fare. Alessio è morto sul colpo, a causa delle gravi ferite riportate. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla Polizia stradale a causare la tragedia sarebbe stato il ghiaccio formatosi durante la notte, che ieri mattina ha provocato numerosi incidenti su tutta la rete viaria provinciale. Al di là delle cause dell'incidente resta il dolore straziante della famiglia e degli amici, delle sorelle Valentina e Monia e dei genitori Gennaro ed Annamaria che non riescono a darsi pace per una morte assurda. Ieri pomeriggio, in ospedale, è stato un via vai di persone che hanno voluto salutare Alessio per l'ultima volta e stringersi attorno alla famiglia. Tanti anche i messaggi degli amici su Facebook. Lunedì i funerali, nella Chiesa parrocchiale di Caprafico.