La motrice e due carrozze del convoglio sono deragliate
SASSARI. Una frenata disperata di venti metri per evitare quel masso grande come il treno che guidava. Un fischio lungo pochi secondi, il ferro delle ruote contro quello delle rotaie in uno spazio troppo breve per evitare lo scontro: Giuseppe Solinas, 49 anni, macchinista di Ploaghe, in provincia di Sassari, è morto pochi minuti dopo, sotto gli occhi dell'équipe del 118 che per mezz'ora ha tentato il miracolo. A provocare la tragedia è stato il cedimento di un costone: forse le rocce erano già pericolanti e - ipotizzano i tecnici - il maltempo notturno (pioggia e gelo) potrebbe averle rese ancora più instabili fino a provocare la frana.
L'incidente è accaduto ieri mattina, alle 6.18, al chilometro 31,300 della linea che da Sassari porta allo snodo ferroviario di Chilivani. Giuseppe Solinas, macchinista esperto, era partito poco dopo le 6 da Sassari per un viaggio che conosceva a memoria. A bordo, con lui, l'altro macchinista, la capotreno e quattro passeggeri. I fari del treno regionale 8921 illuminano timidamente i binari. L'ostacolo improvviso è grande quasi come l'ingresso di una galleria, un masso di 10 metri cubi volato giù da 150 metri. Giuseppe Solinas lo vede solo quando i fari consentono di scorgere quella sagoma gigante. E allora frena, prova a ridurre la velocità del convoglio (in quel tratto circa 75 chilometri orari) che ha già rallentato alla semicurva. Ma non c'è lo spazio sufficiente, servirebbero almeno 120-150 metri per bloccare il treno. L'impatto è devastante, proprio sulla parte anteriore sinistra, dove si trova Giuseppe Solinas, nella postazione del macchinista che ha una posizione obbligata e stretta. Il conducente non ha il tempo di uscire e mettersi in salvo, rimane incastrato mentre l'automotrice esce dai binari e finisce fuori sul lato destro, poggiata contro la barriera paramassi. Scattano i soccorsi, ma per Giuseppe Solinas non c'è niente da fare. Restano lievemente feriti altri tre passeggeri. E si aprono subito le polemiche sullo stato di quella linea ferroviaria, «totalmente inadeguata» secondo la presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, e poco sicura anche per i sindacati di categoria. Le Fs, pur negando di avere responsabilità nell'incidente, annunciano l'apertura di un'inchiesta interna che si aggiunge a quella avviata dalla magistratura.