ROMA - Due incidenti mortali ripropongono il tema della sicurezza sulle ferrovie. Ieri si sono registrate due vittime, una in provincia di Frosinone e l'altra nel Sassarese. Si tratta in entrambi i casi di morti bianche, di operai morti sul lavoro. Nel Frusinate era passata da poco la mezzanotte di venerdì quando Armando Iannetta, 57 anni, operaio delle Fs, stava lavorando per risolvere un problema all'impianto di segnalazione del binario dispari, quello percorso dai treni diretti a sud, tra Piedimonte San Germano e Cassino, in provincia di Frosinone. Un treno che arrivava a forte velocità, 140 km all'ora, lo ha travolto e ucciso mentre l'operaio attraversava i binari, per cause ancora da accertare.
In Sardegna invece, un treno delle Ferrovie dello Stato in servizio sulla linea Sassari-Chilivani è deragliato, intorno alle 6.20 di ieri mattina, dopo essere finito contro un masso precipitato sui binari dalla sommità di un costone calcareo. Nell'impatto è morto il macchinista Giuseppe Solinas, 49 anni, di Ploaghe (Sassari).
La motrice e le due carrozze del treno sono deragliate. A bordo, oltre alla vittima, un secondo macchinista, una bigliettaia e quattro passeggeri. Tutti sotto choc, ma solo due - la ferroviera e un viaggiatore - hanno riportato contusioni ed escoriazioni, giudicate comunque di lieve entità.
All'origine di quest'ultimo incidente ci sarebbe il maltempo. La frana, dovuta probabilmente alle piogge abbondanti degli ultimi giorni, ha invaso i binari con pietre, detriti e un grosso masso di oltre 10 metri cubi: le barriere poste a fondavalle, a protezione della linea ferroviaria, sono state abbattute in più punti. La direzione regionale delle Ferrovie dello Stato ha disposto un servizio sostitutivo di autobus sul tratto tra Sassari e lo snodo di Chilivani, che resterà bloccato per due giorni, fino alla rimozione dell'automotrice e la messa in sicurezza della rete ferroviaria.