L'AQUILA «La vicenda delle tasse è inquietante e dimostra che c'è una distanza abissale fra le promesse e la realtà». Sono parole del segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, sulla proroga della sospensione delle tasse ai cittadini residenti nei comuni terremotati. «Spenti i riflettori delle televisioni, sta emergendo una verità amarissima: quello dell'Aquila è il terremoto che ha ricevuto il peggior trattamento in Italia negli ultimi vent'anni». Paolucci sottolinea che «L'Aquila è ancora quella del 6 aprile. Occorre una mobilitazione trasversale e permanente che dia una nuova speranza all'Aquila». Tra rassicurazioni e polemiche una cosa, al momento, è certa: le tredicesime e gli stipendi di dicembre di lavoratori dipendenti e pensionati sono stati sottoposti a prelievo fiscale. «Non siamo più disposti a credere alla politica degli annunci - dice invece la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane - a chi ci rassicura che arriverà la soluzione salvifica, che poi puntualmente si rivela una pillola amara da digerire. Se il governo intende adottare un provvedimento sulle tasse con cui si beffa il territorio, allora - aggiunge Pezzopane - ci troverà ostinatamente contrari. Chiederemo anche al Capo dello Stato di non firmare quel documento e inonderemo il Quirinale di fax ed e-mail per far arrivare la nostra voce. Se il governo è disposto a modificarlo, allora tenga fede a quanto ha promesso. Accetteremo solo un provvedimento: il rinvio delle tasse per il 2010». Secondo il segretario regionale dell'Ugl, Piero Peretti, «la sospensione del pagamento dei tributi e dei contributi nelle aree terremotate deve valere per tutti i cittadini, altrimenti ci troveremmo davanti ad una forte ingiustizia sociale». Per il sindacalista«è necessario al pari di quanto accaduto con il terremoto in Umbria, che anche l'Abruzzo abbia un periodo di sospensione dalle tasse che sia almeno di 18 mesi senza distinzioni, «così come è indispensabile al più presto l'approvazione della zona franca». Anche la Camera di commercio dell'Aquila, riunita d'urgenza, ha approvato un ordine del giorno attraverso il quale ribadisce la necessità di «di ogni strumento normativo idoneo alla proroga, almeno sino al 31 dicembre 2010, delle scadenze di tributi, tasse e contributi nonché la necessità di porre in atto ogni azione e strumento che potesse creare e realizzare in tempi brevissimi, un sostegno concreto allo sviluppo ed all'occupazione nelle aree del sisma tutelando in particolare le categorie più deboli quali i precari, i cassaintegrati ed i pensionati, attraverso interventi dedicati».