Stracolma la chiesa di Pettino per la celebrazione liturgica di D'Ercole che calamita l'attenzione con frasi in dialetto. «Sospensione per tutti» ribadisce Bertolaso in occasione della prima messa del vescovo ausiliare.
«Contano i fatti, non le chiacchiere». Il sottosegretario Guido Bertolaso, in occasione della prima celebrazione liturgica del nuovo vescovo ausiliare della diocesi aquilana, Giovanni D'Ercole, ha ribadito che il decreto prevede la sospensione dei tributi per tutti, spiegando però che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sta valutando i criteri di applicazione. Poi si passerà all'approvazione e alla successiva firma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Solo allora - ha concluso Bertolaso - vedremo se hanno vinto i fatti o le strumentalizzazioni». Il vescovo ausiliare Giovanni D'Ercole ha celebrato la sua prima messa solenne all'interno della parrocchia di San Francesco di Pettino stracolma di gente. Alla celebrazione per l'inizio del ministero episcopale in diocesi, oltre all'arcivescovo Giuseppe Molinari e ai fedeli, hanno partecipato alcuni arcivescovi e vescovi di Abruzzo e Molise, il nunzio apostolico a Belgrado monsignor Antonini; monsignor Georg Gaenswein, segretario particolare di Benedetto XVI; la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane; il sindaco, Massimo Cialente e altre autorità. D'Ercole, durante l'omelia, è riuscito immediatamente a entrare in sintonia con la comunità abbracciando simbolicamente una famiglia aquilana. Ha inviato un caloroso saluto a tutti coloro che sono ancora fuori città ricordando di aver vissuto con i fedeli aquilani il terribile giorno dei funerali e ha ricordato ancora quando la parrocchia di san Francesco era stata trasformata in un enorme magazzino. Ha saputo anche regalare speranza. Ha speso parole di affetto nei confronti dell'arcivescovo Giuseppe Molinari: «Un padre che vi chiama tutti per nome. Ho sentito quanto voi l'amate. Sono al suo fianco. Insieme ricostruiremo la nostra città». Da esperto comunicatore il nuovo vescovo ha saputo usare le parole giuste per conquistare il cuore del suo gregge. «Spero quanto prima che anche altre chiese come fiaccole si riaccenderanno - ha auspicato -. Nel 1703 la vera ricostruzione cominciò quando gli aquilani presero in mano la situazione e il Governo andò via. Il Papa ci è vicino». Poi la frase finale a effetto. «Aquilani: ricostruiamo insieme. L'Aquila bella me'. Che te possa revedè», ha concluso in dialetto. I fedeli hanno mostrato di aver apprezzato concedendo un lungo applauso di consenso per il nuovo vescovo. Applauso ancor più lungo durante la celebrazione c'è stato per Bertolaso. L'arcivescovo Molinari, durante il suo intervento, ha confermato che la messa di mezzanotte di Natale sarà celebrata nella basilica di Collemaggio. Il via libera è arrivato ieri dopo un sopralluogo con il capo della Protezione civile. Tornando invece alle attribuzioni del nuovo vescovo, la più importante è sicuramente quella dell'amministrazione dell'arcidiocesi in vista del complesso compito della ricostruzione. Insomma, l'arcivescovo Molinari dovrà passare le chiavi delle casse della Curia al suo ausiliare.
Comunque vada, sarà un... insuccesso. Perché, ogni volta, bisogna pregare, inginocchiarsi e, poi, minacciare la resa dei conti alle elezioni amministrative. Il Governo, alla fine, magari, concederà la proroga della sospensione delle tasse, ma, insomma, anche questa volta sembrerà più un regalo che il rispetto del diritto a essere considerati al pari di altri terremotati. Sono tre le proposte rimesse alla valutazione di una commissione tecnica del Ministero voluta per una verifica contabile sul caso Abruzzo. La prima, che pare sia la più gradita al presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, prevede la sospensione delle tasse per tutti i terremotati fino a ottobre 2010, con restituzione dal 2011. La seconda stabilisce una sospensione fino a giugno e da luglio le agevolazioni verrebbero distinte in base ai redditi. L'ultima proposta prevede di ampliare l'attuale bozza del Milleproroghe: i beneficiari degli sconti fiscali, oltre agli autonomi, diventerebbero cassintegrati, pensionati e lavoratori dipendenti in una specifica fascia di reddito. Il provvedimento potrebbe essere firmato già oggi da Berlusconi. Anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, infine, chiede al presidente del Consiglio e ai presidenti di Camera e Senato «che in sede di conversione il contenuto del decreto venga modificato estendendo la sospensione del pagamento al lavoro dipendente e ai pensionati, prima delle scadenze fiscali di gennaio».