Ancora tensione nella maggioranza per il caso del dirigente ai lavori pubblici Biase con il contratto in scadenza il 31 dicembre
PESCARA. Il sindaco Mascia e l'assessore Teodoro rimangono sulle loro posizioni. Teodoro ribadisce che darà «risposte drastiche», mentre il primo cittadino dice: «I dirigenti li nomino io, non accetto condizioni da nessuno perché sono io a dettarle».
Fumata nera, ieri, nel primo incontro tra il sindaco Luigi Albore Mascia e l'assessore ai Lavori pubblici, Gianni Teodoro.
L'appuntamento, una lunga riunione durata due ore, dalle 14 alle 16, poco prima del consiglio comunale, non ha portato ad alcun accordo sul dirigente ai Lavori pubblici, Antonio Biase.
La scorsa settimana, Teodoro aveva minacciato le dimissioni dopo aver saputo dell'intenzione del sindaco di non voler rinnovare il contratto, in scadenza il 31 dicembre, al dirigente Biase, suo braccio destro.
Teodoro, accompagnato dal consigliere e vice presidente del consiglio, Massimiliano Pignoli, ha presentato al sindaco le sue tre condizioni: rinnovo del contratto a Biase per sei mesi per far maturare al dirigente il diritto al pensionamento; l'affidamento, sempre a Biase, di un incarico di consulente esterno e la scelta del nuovo dirigente ai lavori pubblici.
«Stiamo ragionando», dice l'assessore dopo la riunione, «ma questa è la strada che seguirò. Se il contratto di Biase non verrà rinnovato, allora ognuno si prenderà le proprie responsabilità». Si allontanano, quindi, le posizioni di Teodoro e di Mascia.
Il primo cittadino, seduto nel suo studio addobbato con l'albero di Natale, aggiunge di non voler retrocedere dalle sue scelte, di non amare «i dirigenti politicizzati» e di non dover accettare alcuna condizione.
«Sono io a nominare i dirigenti, così come è scritto nel testo unico, e sono io a dettare le condizioni. Non mi piace affatto questa politicizzazione dei dirigenti che, invece, devono essere figure al servizio dell'amministrazione. Perché deve essere chiaro che non sono proprietà di nessuno». Ma Teodoro che, dopo l'incontro, ha partecipato insieme ai consiglieri al consiglio comunale, presieduto per buona parte dal vice presidente Pignoli, non ha intenzione di mollare.
«Darò risposte drastiche», dice seccato prima di entrare nell'aula consiliare, battendo sulle responsabilità che seguiranno alle scelte. L'assessore, insieme ai consiglieri della Lista Teodoro, Pignoli e Vincenzo Di Noi, sarebbe pronto a consegnare le dimissioni lasciando la carica istituzionale. Ieri, il sindaco e l'assessore hanno aperto un primo tavolo e, nei prossimi giorni, si incontreranno di nuovo per riaffrontare il nodo Biase.