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Pescara, 15/05/2026
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Data: 05/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Il no al Partito Democratico. Sinistra europea, Ds divisi. Oggi vertice nelle sede Cgil, il 15 assemblea regionale

PESCARA. Inizia il conto alla rovescia per la costruzione in Abruzzo della Sinistra europea, l'aggregazione che punta a raccogliere l'area progressista che non aderirà al Partito democratico.
Questa sera, nella sede della Cgil di Pescara, i promotori del progetto si incontreranno per la prima riunione operativa dopo il dibattito estivo, e affinare l'organizzazione in vista dell'assemblea regionale del 15 settembre, quando nella città adriatica si ritroveranno esponenti locali e nazionali delle diverse anime che confluiranno nel nuovo partito.
L'obiettivo, spiegano gli organizzatori, è quello di creare una forza consistente a sinistra del Partito democratico verso cui sono orientati invece maggioranza Ds e Margherita. Attorno al progetto stanno lavorando esponenti di Rifondazione, Comunisti italiani, sinistra Ds, girotondi, Social forum e una parte consistente della Cgil.
L'assemblea di metà settembre vedrà infatti l'arrivo a Pescara di Pietro Folena, ex coordinatore della segreteria nazionale dei Ds ed oggi punto di riferimento dell'associazione Uniti a Sinistra, con Aldo Tortorella (Associazione per il rinnovamento della sinistra), il leader della Fiom-Cgil Gianni Rinaldini e Maura Cossutta, parlamentare dei Comunisti italiani.
In Abruzzo il dibattito sta animando ampi settori della Quercia, specie all'Aquila e Pescara dove si sono registrare le prime defezioni. Nel capoluogo regionale ha detto addio al partito di Fassino il consigliere comunale Enrico Perilli, a Pescara invece è stato il segretario provinciale della Cgil Paolo Castellucci ad annunciare che non ritirerà la tessera. Prima di una rottura definitiva però ci sono ancora spiragli di trattativa e chiarimento, ma il tempo stringe così si intensificano gli appelli.
«Bisogna convocare con urgenza un congresso straordinario», torna a chiedere a nome delle minoranze interne Antonio D'Orazio, coordinatore regionale della sinistra della Quercia, «affinché sia definitivamente chiarita la strategia futura del partito, che oggi sembra rispondere esclusivamente alle esigenze di ristretti gruppi dirigenti senza il coinvolgimento pieno degli iscritti».
Domani intanto una delegazione del Correntone andrà a Pesaro, dove è in corso la festa nazionale dell'Unità all'interno della quale si riunirà l'area che fa capo al ministro Fabio Mussi. Ma la data cruciale sarà quella del 23 settembre, quando a Roma si terrà la prima assemblea nazionale del nuovo contenitore.

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