La fine dell'anno ci regala una riforma dei servizi pubblici locali che suona come una promessa di un futuro migliore. Almeno in teoria, sennò non avrebbe senso fare riforme. Poi gli auspici sono anche quelli di grossi investimenti sulle infrastrutture - di recente il consigio superiore dei lavori pubblici ha dato il via libera alla tratta T2 e T3 della metro C di Roma - che lasciano sperare, sempre in teoria, che il futuro dei trasporti cittadini possa migliorare. Sono soltanto auspici, ma è cosa buona e giusta coltivarli mentre un altro anno si chiude, il settimo della nostra storia come notiziario, e tante cose saranno diverse dall'anno prossimo, a cominciare dall'editore di questo giornale - Trambus spa - che per tutti questi anni ci ha consentito di informare i nostri tanti lettori sul mondo del trasporto e dell'energia. Siamo fra i pochi, in questo paese, a occuparci di questa materia e speriamo di continuare a farlo anche da gennaio prossimo, quando Trambus spa, la società che dal 2000 fino ad oggi ha gestito i trasporti di superficie del comune di Roma, sarà soltanto un piacevole ricordo alle nostra spalle. Come sa chi segue le nostre faccende, Trambus finirà fusa con Met.Ro, gestore dei trasporti su ferro, per dare vita a un gestore unico che predenderà il nome di Atac spa, come una volta. Nella comprensibile fase di riorganizzazione che seguirà a questa operazione tante cose cambieranno e noi speriamo di non essere fra queste. Questo giornale, diffuso gratis e senza pubblicità, per spirito di servizio pubblico, è stato un esperimento riuscitissimo, a giudicare almeno dalle centinaia e centinaia di lettori che la ricevono ogni martedì. Grazie a loro. Grazie a Trambus.