E' nata Roma Patrimonio srl, la società che gestirà gli immobili di Atac, Met.Ro e Trambus. Ieri, infatti, il consiglio comunale di Roma ha approvato all'unanimità la delibera per il riordino organizzativo e societario del trasporto pubblico locale e, in particolare, col documento è stato approvato lo statuto sociale della società Roma Patrimonio srl. In questo modo viene applicato il secondo tassello della riforma del Tpl (trasporto pubblico locale), iniziato a marzo con la creazione dell'Agenzia leggera, nata oggi ufficialmente con atto notarile. Entro fine anno verrà poi creato il gestore unico Atac Spa. L'assessore comunale ai Trasporti, Sergio Marchi, ha espresso la sua soddisfazione, dopo il suo intervento in aula, perché «in nove mesi potremo avere la riforma completa del trasporto pubblico locale, completamente condivisa dall'aula. Questo è un momento importante e in linea con le direttive europee. Con l'accorpamento delle varie società in una unica si giunge ad un risparmio anche finanziario, riducendo gli sprechi in attesa dell'approvazione del piano industriale». Soddisfatto anche il sindaco: «E' un risultato importantissimo. Si tratta, infatti, della prima grande trasformazione della holding capitolina, a testimonianza che le nostre promesse di semplificazione e maggiore efficienza della macchina si stanno trasformando in fatti concreti - ha commentato Alemanno - Questo provvedimento consentirà di procedere nel segno di garantire ai cittadini una mobilità più vicina alle loro esigenze e alle loro aspettative, e per fare di Roma una città al passo con le altre grandi capitali europee». Inoltre è arrivato l'ok del consiglio comunale anche alla delibera 203/2009 per l'affidamento per otto anni del servizio di gestione della rete periferica e notturna del trasporto pubblico locale: in totale, l'appalto di 8 anni assegna la gestione della rete dei trasporti per 28 milioni di chilometri e sarà assegnata per circa 800 milioni di euro. Inoltre ieri il sindaco ha chiamato a raccolta i suoi delegati. Oltre a fare il punto della situazione Alemanno avrebbe strigliato soprattutto coloro occupano anche una poltrona nell'Aula Giulio Cesare (quella alle Pari Opportunità Lavinia Mennuni, quello allo Sport Alessandro Cochi, quello al Centro storico Dino Gasperini e quello alle Periferie Samuele Piccolo) per via delle troppe durante i lavori del consiglio comunale.