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Data: 23/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Matteoli: da Moretti battuta inadeguata, ma sistema ha retto. Pd: spieghi disastro. L'ad: «Era informazione di servizio. Non sono un coglione» Associazioni pendolari: superata l'asticella della decenza

«Coperte e panini in treno? La frase detta ieri dall'ad di Fs Spa Mauro Moretti è sbagliata è un uomo sotto stress da giorni e lo siamo un po' tutti». Così il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli le parole di Moretti sulla situazione caotica che ha investito ieri la circolazione ferroviaria.

«La frase non è un bel segnale». «Il viaggiatore se vuole si premura da solo - ha aggiunto - ma il fatto che chi lo gestisce lo inviti a portare panini e coperte non è un bel segnale. Penso di giustificare la dichiarazione con lo stress». Comunque «il fatto è emergenziale - ha aggiunto Matteoli - la nevicata è di proporzioni gigantesche ma è tutta l'Europa in queste condizioni. Non voglio dire mal comune mezzo gaudio, ma certo noi paghiamo un ritardo infrastrutturale molto forte. Ma fino a ieri soprattutto le autostrade hanno retto molto bene, i mezzi spargisale e per spalare la neve sono tantissimi».

Niente rimborsi per gli utenti di Trenitalia, ha confermato a Radio 24 il ministro Matteoli, perché «quando si tratta di calamità come queste non è previsto alcun rimborso». Matteoli ha però aggiunto che chiederà una deroga al regolamento alla Ue: «Chiederò all'Unione Europea una deroga al regolamento comunitario in vigore che vieta il rimborso del biglietto ferroviario quando il ritardo o la soppressione dei treni è dovuta, come nella circostanza che ci riguarda, a fatti imponderabili come le avverse condizioni metereologiche che stanno interessando gran parte dell'Italia. Auspico che la Commissione voglia esaminare questa richiesta alla luce anche del fatto che il maltempo ha colpito tutta l'Europa determinando notevoli difficoltà e disagi agli utenti». Successivamente, entrando a palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri, Matteoli ha detto di sperare che il via libera alla deroga da parte dell'Ue arrivi quanto prima. «La lettera partirà tra pochissimo e spero che il via libera ai rimborsi possa essere immediato».

«Mi pare che complessivamente il sistema ha retto e funzionato - ha aggiunto Matteoli - Nella vita si può sempre fare meglio e ne sono consapevole, ma se faccio un paragone con gli altri Paesi devo dire che l'Italia ha sufficientemente retto». Il ministro ha citato un esempio personale, raccontando di essere rimasto per ore bloccato in autostrada proprio per il maltempo: «Ho potuto vedere personalmente il numero di mezzi e operai impiegati dall'Anas». Il ministro ha difeso anche il sistema aeroportuale, sostenendo che in molti casi la cancellazione dei voli è stata dovuta alla chiusura di scali stranieri, come nel caso del Belgio: «Ci sono stati dei disagi, ma dalle 11 di oggi gli aerei hanno ricominciato a partire da Linate. Ora partono anche da Malpensa e si è riaperto anche l'aeroporto di Genova».

Giudizio positivo anche per le ferrovie: «Abbiamo ragionato con l'amministratore delegato e avevamo due opzioni: chiudere le ferrovie o tenerle aperte con il rischio di ritardi. Abbiamo preferito far circolare i treni pur con tutti i disagi e i ritardi».

Moretti: problemi solo a Genova. Moretti non ritiene sbagliata la sua frase. La «rete ferroviaria sta funzionando» anche se «con alcuni ritardi, ma ditemi quale paese non ha ritardo in questo momento». Così «se la gente preferisce che tagliamo il 50% dei treni, lo dica: non è che tutti i manager dei trasporti europei sono coglioni: c'è un problema di cause naturali» ha detto a Radio Anch'io. E ha spiegato: «Poi se dico alla gente che deve portare le coperte, tutti si mettono a ridere. Ma se c'è una disalimentazione elettrica e il treno rimane al ghiaccio è bene che la gente si premuri prima. Sono informazioni di servizio». Moretti ha aggiunto: «Le polemiche le faremo dopo. Sulla rete nazionale non c'è alcun blocco, sta funzionando. Al momento sono 652 quelli in movimento. L'unica difficoltà l'abbiamo a Genova Brignole, dove c'è una particolare situazione meteo di ghiaccio».

Le associazioni dei pendolari di Piacenza e della Val D'Arda attaccano Mauro Moretti, dopo che «dalle 6 di questa mattina sono rimasti ad aspettare i treni fantasma per Milano, Parma e Bologna». Secondo i pendolari, «l'ineffabile ing. Moretti ha superato per l'ennesima volta l'asticella della decenza, consigliando ai suoi clienti, i passeggeri, di portarsi coperte e acqua, per eventuali soggiorni in treno oltre l'orario, avvisandoli però che i biglietti dei treni soppressi o in ritardo non verranno rimborsati, perché Trenitalia non ha certo colpa per il maltempo. Ma non sono certo i cittadini a dover supplire alle carenze di Fs in caso di emergenze (i pendolari da lunga pezza si sono dotati di capienti zaini che contengono il kit di sopravvivenza ferroviaria), ma sono le Ferrovie a dover avere la capacità, la professionalità e il personale per gestire le emergenze. I passeggeri pagano con biglietti, abbonamenti e anche con salatissime tasse i costi della gestione, anche quella delle emergenze climatiche, che un gruppo come Ferrovie dello Stato dovrebbe saper gestire. Ci saremmo aspettati un atto di pubblica umiltà, quantomeno le scuse, innanzitutto. Abbiamo invece assistito all'ennesima manifestazione di arroganza». I pendolari chiamano in causa anche il ministro Altero Matteoli. «In tutto ciò - osservano - dove si colloca il ministro dei Trasporti? Se c'è, che batta un colpo, ma non per dichiarare che il suo sottoposto è sotto stress. Provi a viaggiare con noi per cercare di capire cosa vuole dire veramente l'esasperazione quotidiana».

Il Pd: Matteoli spieghi il disastro dei trasporti. «Il ministro spieghi subito agli italiani la catastrofe trasporti», chiedono a Matteoli 52 senatori del Pd che hanno presentato un'interpellanza con procedimento abbreviato, ricordando che «dal punto di vista tecnico, l'interruzione delle corse ferroviarie e la chiusura delle stazioni è un evento estremo nel contesto comunitario, dove pur in presenza di precipitazioni nevose e ondate di gelo di portata ben più ampia di quelle verificatesi in Italia, il servizio di trasporto ferroviario è stato garantito senza particolari disagi per i cittadini, fatta eccezione per la linea Parigi-Londra».

«Migliaia di cittadini ed in particolare pendolari - spiega il senatore Marco Filippi, primo firmatario - sono rimasti vittime di enormi disagi e molti hanno lamentato l'assenza di adeguate informazioni sugli orari di partenza delle corse ferroviarie, sulle soppressioni e sui ritardi accumulati. La soppressione delle corse ferroviarie e i ritardi hanno interessato non soltanto il trasporto ferroviario regionale, ma anche l'alta velocità, ovvero quella che viene considerata il settore tecnologico ed infrastrutturale più avanzato delle Ferrovie dello Stato. Eventi che appaiono del tutto ingiustificati in ragione del fatto che gli eventi atmosferici non sono stati di natura eccezionale. L'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti ha addirittura consigliato ai cittadini che intendano utilizzare le ferrovie per i propri spostamenti di munirsi in via preventiva di acqua, panini e vestiti pesanti, con ciò evidenziando che gli eventi accaduti potranno di nuovo ripetersi nei prossimi giorni. È inevitabile che il ministro Matteoli dica ai cittadini le reali cause dei recenti disagi sulla rete ferroviaria, ed in particolare sulle tratte dell'Alta Velocità, sui quali il Gruppo Ferrovie dello Stato non ha ancora fornito adeguati chiarimenti».

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