ROMA - «Riguardo agli indennizzi per i ritardi, che per tali circostanze non sono previste dalla normativa in vigore, Trenitalia sta valutando altre forme di attenzione e di compensazione, anche in virtù delle indicazioni che verranno dalle istituzioni». Lo afferma la stessa società del gruppo Fs in relazione ai disagi vissuti in questi giorni dai passeggeri per l'ondata di maltempo. «Come segno di particolare attenzione verso la clientela - prosegue Trenitalia in una nota - per le oltre 7.000 persone che hanno deciso di non viaggiare è stato predisposto in via straordinaria il rimborso integrale del biglietto senza alcuna trattenuta». La società, «pur essendo consapevole dell'eccezionalità dell'evento atmosferico e di aver operato con il massimo impegno da parte di tutti i ferrovieri per assicurare la continuità del servizio, si scusa per i disagi subiti dai viaggiatori».
Spiega l'amministratore delegato di Ferrovie Mario Moretti: «Discuteremo sui rimborsi perché sappiamo che la gente ha avuto dei disagi» spiega, sottolineando comunque che le Ferrovie «già rimborsano chi rinuncia al viaggio. E di rimborsi ne abbiamo già fatti 7mila». Diverso però il discorso per «chi desidera comunque viaggiare», prosegue Moretti, perché «per noi questi viaggi costano molto di più di un viaggio regolare».
Con Moretti si schiera il ministro della Difesa Ignazio La Russa, secondo il quale «sarebbe da provinciali prendersela con lui» visto che l'ondata di maltempo «ha creato meno problemi in Italia che in Francia». I disagi però, ammette, ci sono stati e dunque «c'è ancora qualcosa da fare sulle nostre ferrovie».
Dice ancora Moretti: «Noi abbiamo preso un impegno: sopprimere il minor numero possibile di treni. Naturalmente se le condizioni meteorologiche lo permetteranno. Noi ci metteremmo il massimo dell'impegno. Se ci sarà una perturbazione non prevedibile, è difficile dire che cosa succederà», spiega Moretti sottolineando che «molti dei ritardi di cui parlano i media sono causati perché i treni vengono da Parigi o Basilea, ad esempio, e accumulano ritardi». Nessun problema, invece, per le brevi percorrenze. «Per le brevi distanze non abbiamo avuto particolari difficoltà - afferma - La nostra rete regionale ha funzionato, mentre a Berlino il 50% dei treni non ha funzionato, Parigi è in crisi e la Spagna anche».
L'amministratore delegato di Fs torna anche sulla polemica «delle coperte e dei panini»: «Non è che non facciamo assistenza - spiega - Panini e acqua ne abbiamo distribuiti a migliaia. Abbiamo detto alla gente di aiutarci. Noi già lo facciamo ma un pò di previdenza aiuta. È come quando uno va in automobile. Se i treni restano fermi per 4 ore in linea nessuno può arrivare velocemente ad aiutare e senza elettricità non funziona neanche il riscaldamento».