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Pescara, 24/04/2026
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Data: 24/12/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«Le Ferrovie devono prevedere rimborsi immediati». Per il presidente della Federconsumatori non valgono le giustificazioni accampate dall'ad di Trenitalia

Ma Moretti apre: «Settemila già risarciti agli altri penseremo»

ROMA. «Inammissibile». Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, respinge al mittente le scuse e le giustificazioni di Trenitalia davanti al caos ferroviaro che ancora ieri ha paralizzato migliaia di italiani.
Anche se ieri Trenitalia annunciava il rimborso integrale per 7000 passeggeri che hanno rinunciato a viaggiare che sonoperò una minima parte di quanti hanno dovuto sopportare pesanti disagi.
Ieri mattina a Milano i pteasseggeri in arrivo e in partenza schiumavano rabbia. È davvero possibile che Trenitalia incolpi il maltempo per non risarcire i viaggiatori?
«Assolutamente no. L'azienda deve provvedere ai rimborsi immediati. Ma non solo. In alcuni casi di gravi e prolungati ritardi i cittadini hanno anche il diritto di chiedere il risarcimento per il danno esistenziale subito».
Quali sono i passi da fare?
«Non gettare i biglietti e rivolgersi alle associazioni dei consumatori che apriranno un contenzioso legale con le aziende interessate. Ai nostri centralini sono già arrivate centinaia di segnalazioni. E l'esperienza passata ci dice che per molti di loro esiste la concreta possibilità di recuperare i soldi spesi e i danni. Parliamo di una somma che si può aggirare fra i quattro e i cinquecento euro».
L'amministratore delegato di Trenitalia ha ribadito ieri che la colpa è stata del gelo e che se il gelo tornerà ci saranno altri guai? È davvero così?
«Ci risulta che in paesi europei dove ha fatto molto più freddo non sia accaduto nulla di simile a quanto visto da noi. Dunque è inutile che l'azienda accampi cause di forza maggiore. Piuttosto sarebbe il caso di partire da questo disastro per aprire un tavolo di discussione sugli investimenti fatti e su quelli in cantiere».
Investimenti che hanno provocato un discreto rincaro delle tariffe.
«Suona come una beffa eppure è così. Ma almeno in questa situazione di caos generalizzato Trenitalia avrebbe dovuto offrire biglietti ridotti del 30 per cento. Avrebbe dovuto potenziare i servizi a bordo e le informazioni a terra. Altro che invocare la protezione civile o invitare la gente a portarsi panini da casa. Ma il discorso dei rimborsi e del danno esistenziale vale ovviamente anche per le autostrade»

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