PESCARA. «Con la delibera di giunta che ha messo a disposizione della Gtm le aree necessarie per la realizzazione della filovia, il sindaco e la giunta hanno leso i diritti e le prerogative del consiglio comunale. Ricordiamo che una mozione presentata ed approvata dal consiglio nel 2008 prevedeva che l'assemblea avrebbe dovuto prendere atto del progetto definitivo prima di procedere ai lavori sulla filovia e, invece, questo non è accaduto». A parlare sono i consiglieri del Pd, Antonio Blasioli e Camillo D'Angelo, che contestano l'improvvisa delibera che dà l'avvio ai lavori per la filovia. «Non abbiamo visto il progetto definitivo», spiegano i consiglieri, «e nutriamo perplessità sulla delibera firmata lunedì scorso in fretta e furia: l'atto non è sufficiente ad integrare la concessione delle aree, la cui prerogativa, anche se temporanea, è del consiglio comunale». Lunedì scorso, infatti, è arrivato l'ultimo atto, ovvero la delibera che consente l'apertura del cantiere per la filovia anche a Pescara. Il passaggio conclusivo, quindi, con cui potranno iniziare i lavori per la realizzazione del collegamento tra Montesilvano e Pescara. «Inascoltata», concludono i consiglieri, «è stata anche la nostra lettera di sospendere per qualche settimana l'iter dell'affidamento per essere messi in condizione di esaminare gli atti e prendere una decisione. Se l'amministrazione non porterà gli atti e il progetto in consiglio, non potremo che esprimere un parere contrario alla filovia».