| |
|
| |
Pescara, 24/04/2026
Visitatore n. 753.419
|
|
|
|
|
|
|
27/12/2009
Il Centro
|
Stazione, la protesta in piazza. Raduno alle 9,30 e sit-in contro i tagli decisi da Trenitalia Palomba (Idv): penalizzato tutto il comprensorio vastese |
|
Contestazione on-line Si allunga la catena anche su Facebook VASTO. Tutti in piazza per salvare la stazione ferroviaria Vasto-San Salvo. Sono centinaia i cittadini che questa mattina si sono dati appuntamento alle 9,30 nel piazzale dello scalo in contrada San Tommaso per partecipare alla manifestazione di protesta organizzata da Paolo Palomba, consigliere regionale dell'Italia dei Valori. Sono previsti il raduno e quindi una sorta di sit-in vicino alla stazione, come se i partecipanti volessero difenderla e restituirle importanza. Al grido "Salviamo la stazione", il Vastese serra le fila. Da Schiavi d'Abruzzo a San Salvo: trenta Comuni si oppongono al declassamento della stazione ferroviaria e alla drastica riduzione di convogli. «Invochiamo il diritto ad essere considerati e trattati come cittadini onesti che pagano le tasse e non dimenticano i doveri, il Vastese pretende il rispetto dei propri diritti. Un comprensorio di centomila abitanti in inverno, il triplo in estate, non può restare isolato. Trenitalia deve tornare sui propri passi», incalza Palomba. Il problema è che Trenitalia ha lasciato solo due treni a lunga percorrenza che fanno tappa a Vasto, gli altri si fermano a Termoli o non lo fanno affatto. La conseguenza è che chi deve raggiungere Vasto o partire da Vasto diretto al Nord, deve arrivare comunque a un'altra stazione allungando irrimediabilmente i tempi di viaggio e di attesa. A questo si aggiungono i disagi creati dalla chiusura a singhiozzo della biglietteria. Quella di domani è tra l'altro solo l'inizio della ribellione. Sono tremila gli utenti intenzionati a raggiungere Roma per rivendicare il diritto di ricevere gli stessi servizi offerti ai viaggiatori della litoranea tirrenica. Su Facebook è sorto un comitato che fa capo al consigliere provinciale Gianni Mariotti (Sinistra e libertà) che giorno dopo giorno registra nuovi iscritti. «E' la voce dell'esasperazione», commenta Mariotti, «al progressivo aumento del costo del biglietto corrisponde la riduzione dei servizi».
|
|
|
|
|