Nuovo allarme sul fronte dei consumi, nel 2010 colpirà ogni famiglia italiana
ROMA. Una stangata da 600 euro a famiglia. Colpa dell'aumento delle tariffe di acqua, luce, gas, ma anche della Finanziaria che, «smentendo Tremonti e Berlusconi, ha in pratica aumentato le tasse».
L'allarme arriva dalle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, che puntano il dito contro il governo, colpevole di non aver alleggerito le spese per le famiglie ancora in piena bufera finanziaria, appesantendo anzi il carico dei balzelli. La denuncia viene rilanciata poi dal Codacons, che fa un'analisi più estesa, cioè dal 2002, anno dell'introduzione dell'euro, con una somma da brividi: ogni famiglia ha speso 9.600 euro in più a causa dei rincari dei prezzi, degli aumenti tariffari, della crescita di affitti e mutui e delle speculazioni.
La replica del viceministro dell'Economia Giuseppe Vegas arriva immediata: «La legge finanziaria non ha introdotto alcuna tassa. E il governo ha previsto, con il decreto mille-proroghe, il blocco delle tariffe. Gli unici aumenti previsti dalla Finanziaria sono quelli relativi ai biglietti aerei, ma agganciati ai piani di sviluppo degli aeroporti non ancora presentati. In più dei presunti 600 euro di stangata, un terzo sarebbe determinato secondo le associazioni dei consumatori da ipotetici aumenti di mercato: da quello finanziario a quello del petrolio».
Il vice di Tremonti tra l'altro accusa le associazioni di fornire notizie pretestuose «perché i loro leader sono esponenti dell'opposizione, dell'Italia dei Valori».
Adusbef e Federconsumatori sono entrate nei dettagli dei rincari, sostenendo che solo nella Finanziaria ci sono 120 euro di nuovi balzelli. «Anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo a favore dei gestori aeroportuali, contributo unificato pari a 103,3 euro a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione, e 38 euro a carico di quei cittadini che "osano" fare ricorso contro le multe da autovelox».
La somma dei 600 euro o poco meno viene raggiunta con gli altri rincari: 30 euro per il gas, 130 per l'assicurazione auto, 18 per i servizi idrici, 35 per la tarsu (tassa sui rifiuti), 30 per servizi bancari, 80 per i mutui a causa degli aumenti dello spread applicato dalle banche, 65 per i biglietti dei treni e 90 (su base annua) per i carburanti.
Da parte sua Codacons conferma la cifra, insistendo molto sulla necessità di un controllo più stringente sui prezzi al dettaglio, e soprattutto sulle speculazioni nelle fasi della filiera produttore-consumatore. «Gli interventi da mettere subito in campo - dice il presidente Carlo Rienzi - sono rafforzare "Mr Prezzi" e creare un dipartimento dedicato ai consumatori, che possa sanzionare le speculazioni e studiare misure contro il caro-vita».
Codacons chiede anche di liberalizzare i saldi nel commercio, e poter definire il "prezzo anomalo", ossia l'aumento che viene considerato fuorilegge e come tale perseguibile, oltre a consentire controlli a tappeto per verificare i ricarichi dei prezzi dall'origine al dettaglio.
Le avvisaglie della stangata si avranno comunque già con il cenone di S.Silvestro. Secondo l'Adoc festeggiare al ristorante costa il 4% in più, in media, rispetto allo scorso anno. E allora un 2% in più, per risparmiare, preferirà restarsene a casa.