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Data: 28/12/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Pensioni, ultima uscita a 58 anni. A gennaio una finestra, poi quote età-contributi

ROMA. Nuova possibilità di uscita dal lavoro a gennaio, l'ultima per chi ha 58 anni: con il nuovo anno, infatti, si apre la finestra per la pensione di anzianità e, nonostante le regole per il pensionamento anticipato si siano inasprite a luglio (passando da 58 a 59 anni con quota 95 tra età e contributi), a gennaio potranno uscire coloro che hanno raggiunto i requisiti sei mesi prima e quindi prima dell'innalzamento dell'età. Potranno utilizzare la prima finestra del 2010 i lavoratori dipendenti nati entro il 30 giugno 1951 che hanno cominciato a lavorare prima del luglio del 1974 (con 35 anni di contributi). Questi lavoratori andranno in pensione con il sistema di calcolo retributivo e non subiranno quindi nè l'aumento dell'età per il pensionamento di anzianità né la riduzione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo (prevista dal 2010) perché questa riguarda il sistema contributivo e quello misto. Per chi ha compiuto 58 anni dopo il 30 giugno (o dopo questa data ha maturato i 35 anni di contributi) l'attesa per la pensione si prolungherà almeno fino a luglio 2011.
Da luglio è scattato il sistema delle quote (somma degli anni di età e di contributi versati) che prevede che i lavoratori dipendenti possano uscire dal lavoro solo a quota 95 (96 gli autonomi) e almeno 59 anni di età (60 gli autonomi). Ma poichè i requisiti vanno maturati almeno sei mesi prima dell'uscita effettiva (un anno per gli autonomi), di fatto chi è nato nel luglio del 1951 raggiungerà i 59 anni necessari alla pensione solo entro il dicembre 2010 e quindi potrà uscire solo a luglio 2011. Se si nasce poco dopo le finestre infatti si deve attendere quasi un anno per andare in pensione di anzianità mentre per chi è nato poco prima della finestra bastano poco più di 6 mesi.
Se si hanno almeno 40 anni di contributi l'attesa si riduce poichè le finestre di uscita per ogni anno sono quattro (gennaio, aprile, luglio, ottobre) e i requisiti vanno maturati almeno tre mesi prima della finestra. La legge del 2007 ha introdotto il sistema delle finestre anche per chi va in pensione di vecchiaia (65 anni gli uomini, 60 le donne). La legge del 2007 prevede che dal luglio 2009 i dipendenti vadano in pensione con quota 95 tra età e contributi (e almeno 59 anni di età) mentre gli autonomi devono aspettare di aver raggiunto quota 96 con almeno 60 anni di età.
Dal primo gennaio 2011 la quota è 96 per i dipendenti (con 60 anni di età) e 97 per gli autonomi (con almeno 61 anni) mentre dal primo gennaio 2013 la quota è 97 per i dipendenti (con almeno 61 anni) e 98 per gli autonomi (con 62 anni di età).

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