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Data: 05/09/2006
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Servizi pubblici - Vertice al ministero sugli scioperi annunciati
Si tratta per evitare il blocco dei trasporti. I sindacati autonomi: revoca solo se ammessi alla cabina di regia

Milano. Appuntamento oggi dal ministro Bianchi per scongiurare una nuova ondata di scioperi. Ieri i sindacati autonomi dei trasporti hanno confermato gli scioperi annunciati per il trasporto aereo il 7 settembre, per il trasporto pubblico locale e quello marittimo il 15 settembre e per il trasporto ferroviario il 27 settembre, ma hanno aggiunto di essere pronti a rivedere i piani se l'incontro con il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi avrà esito positivo.
I sindacati autonomi che hanno indetto gli scioperi (Sult, Anpac, Anpav, Avia, Sincobas, Cnl, Atmpp, Anpcat, Licta, Cila Av, Sacta) protestano per l'esclusione dalla cabina di regia sui problemi del settore istituita dal Governo. Ai tavoli di lavoro, iniziati a fine luglio a Palazzo Chigi, siedono infatti soltanto Cigl,Cisl,Uil e Ugl. In una nota congiunta, i sindacati spiegano di essere stati convocati per questa mattina «dal ministro Bianchi per una valutazione comune sul metodo del confronto». Il ministro ha inoltre convocato «una riunione alla quale parteciperanno tutte le organizzazioni sindacali del settore del trasporto aereo. Al termine degli incontri il Sult, insieme alle altre organizzazioni sindacali, valuterà la conferma o meno degli scioperi indetti».
Ieri la commissione di garanzia ha chiarito che lo sciopero del trasporto aereo, inizialmente previsto per il 6 settembre, è stato differito al giorno dopo e ha ricordato che sono stati anche revocati gli scioperi dei controllori di volo previsti per la stessa data. Sullo sfondo di questi scioperi annunciati, c'è una forte contrarietà degli autonomi verso la scelta di convocare per la cabina di regia solo i sindacati confederali, cui in questo modo-secondo il Sult - «forse si vuole dare il beneplacito di interlocutore unico e solo».
Al summit che ha ufficializzato la nascita della cabina di regia, lo scorso luglio, hanno partecipato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, il ministro dei Trasporti Bianchi e il ministro del Lavoro e della Previdenza sociale Cesare Damiano., Per le organizzazioni sindacali erano presenti i segretari generali confederali, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti, Renata Polverini e i segretari dei trasporti di Cgil,Cisl,Uil e Ugl. Al termine dell'incontro, le parti hanno firmato un verbale di accordo «che riconosce innanzitutto la mobilità come variabile strategica per la competitività del sistema Paese. Il Governo - annunciava una nota di Palazzo Chigi - ha deciso la costituzione di una cabina di regia che attraverso gli strumenti della programmazione e della concertazione permetta di affrontare strategicamente le problematiche del settore».
La cabina di regia è coordinata dalla presidenza del Consiglio con l'assistenza tecnica del ministero dei Trasporti e la partecipazione di tutti gli altri ministeri competenti. Quell'annuncio, effettuato il 14 luglio, servì a sospendere gli scioperi inizialmente indetti dai sindacati confederali per il 19,20 e 21 dello stesso mese.
Le riunioni tecniche, dopo un primo tentativo andato a vuoto, sono poi iniziate a fine luglio. In agenda le priorità nazionali per ciascun settore. Nel trasporto aereo la delicata questione del futuro di Alitalia e la ridefinizione del suo piano industriale, nel trasporto ferroviario l'esigenza di superare la situazione di crisi delle Fs, nel trasporto pubblico locale il reperimento delle risorse necessarie al rinnovo del secondo biennio del contratto nazionale. Infine, nel trasporto marittimo, il futuro della flotta pubblica della Tirrenia e le attuali condizioni della convenzione.

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