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Data: 30/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Un bilancio regionale tra critiche e fair-play. Discussione fino a notte. Debito ridotto, Masci riconosce i meriti di D'Amico

L'AQUILA - E' andato avanti a tappe forzate il Consiglio regionale per chiudere la sessione di bilancio prima della fine dell'anno. Dopo l'approvazione del Dpef, l'assemblea è tornata a riunirsi per il varo della Finanziaria regionale e del Bilancio di previsione 2010. E' stato di nuovo un confronto serrato tra maggioranza e opposizione, andato avanti fino a notte inoltrata. La discussione si è conclusa con la replica del presidente Gianni Chiodi che ha ribadito le scelte della maggioranza. Nel suo intervento il governatore ha comunicato che il premier Silvio Berlusconi e il sottosegretario Gianni Letta sosterranno la candidatura dell'Aquila a Capitale europea della cultura nel 2019. Subito dopo il Consiglio è stato sospeso per trovare un accordo sugli emendamenti, un centinaio quelli effettivi, alcuni presentati anche dalla maggioranza. Ma l'intesa non c'è stata.
E' toccato a Carlo Masci, assessore al Bilancio, aprire la seduta di ieri, ma è stato Cesare D'Alessandro, dell'IdV, a vivacizzare la discussione con una quantità di rilievi alle scelte fatte dal centrodestra. Masci ha definito la Finanziaria «seria e rigorosa nel pieno rispetto della politica di risanamento che questo governo regionale vuole raggiungere nel 2012». Ha poi ribadito che il debito regionale è in calo e che nel 2010 sarà di 930 milioni di euro. I problemi maggiori dipendono dal deficit della sanità». L'assessore ha poi spiegato che la "salvezza" della Regione va cercata nei fondi per le aree sottosviluppate (Fas) che costituiscono una riserva di 854 milioni, nel Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e nel Fondo rurale (circa 300 milioni). «Possono essere poi utilizzati 500 milioni non spesi del programma 2000-2006 e quasi 2 miliardi fino al 2013. Dobbiamo impostare la macchina regionale in funzione di queste risorse. In passato si distribuivano soldi a tutti senza badare ai debiti. Oggi non possiamo più permettercelo». Masci ha riconosciuto all'ex assessore Giovanni D'Amico il merito di aver ridotto l'indebitamento della Regione, e all'opposizione di non aver presentato emendamenti «che aggrediscono il bilancio come avveniva in passato».
Aperto al dialogo il successivo intervento dello stesso D'Amico che ha definito «condivisibile» la relazione del governatore Chiodi sul Dpef e quella di Masci sul Bilancio. E' un «annuncio proficuo», ha detto, anche quello secondo il quale l'attuale maggioranza vuole rinegoziare i mutui, ma D'Amico ha lamentato la mancanza di misure urgenti per ridurre le aliquote fiscali, riorganizzare gli Ater in un'unica struttura, istituire un fondo per la ricerca e l'innovazione, promuovere interventi per ridurre le spese regionali e un fondo per il superamento delle diseguaglianze sociali. Cesare D'Alessandro ha criticato il governatore per il fondo quasi "personale" di 260mila euro stanziato per la comunicazione: «Un peccato veniale, ma non sono veniali altri interventi contenuti nella Finanziaria che all'articolo 14 prevede una quasi riforma del commercio, e all'articolo 17 espropria i comuni in tema di balneazione, mentre all'articolo 20 consente iniziative non concordate in campo edilizio». D'Alessandro ha poi aggiunto che l'IdV è pronta a collaborare su altri temi annunciati dal governatore, come sulla ricostruzione dell'Aquila.
Una nota di Maurizio Acerbo attribuisce a Rifondazione e IdV il merito del sì a due emendamenti votati nel Dpef in cui il Consiglio si impegna a non privatizzare l'acqua.

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