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Pescara, 24/04/2026
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Data: 30/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tasse, il "caso" restituzione. Accordata la sospensione per i residenti nel cratere fino a giugno 2010

Cialente: «Occorrerà verificare se fra sei mesi saremo ripartiti»

L'ufficialità ancora non c'è. L'ordinanza che sancirà la proroga della sospensione delle tasse per altri sei mesi, fino a giugno 2010, non è ancora stata emanata. Il provvedimento, comunque, è sul tavolo di Silvio Berlusconi, ad Arcore, per la firma. La proroga sarà fino a giugno 2010, per tutti i residenti nel "cratere". Non è chiaro se il provvedimento sarà retroattivo, anche se sembra prevalere l'ipotesi chi ha pagato le tasse a dicembre non avrà rimborsi. L'obiettivo, che veniva considerato minimo, è stato dunque raggiunto. Ma è chiaro che già si pensa a giugno, alla restituzione, a ulteriori provvedimenti. Il sindaco Massimo Cialente, in tal senso, ieri è stato chiaro: «Occorrerà verificare se fra sei mesi la città sarà ripartita davvero». Il primo cittadino non lo dice apertamente, il ragionamento è chiaro: bene la proroga, ma non è escluso che possano esserci, fra qualche mese, altre mobilitazioni per ulteriori sospensioni e soprattutto per rinviare la restituzione. In fondo il trattamento ritenuto "ottimale" è quello che è stato riservato a Marche e Umbria (18 mesi di sospensione, restituzione parziale dopo dodici anni). Ed è proprio il tema della restituzione a catalizzare le riflessioni delle ultime ore. Nessuno, imprese in testa, gradisce che la scadenza sia quella del primo luglio 2010, così come formalmente previsto ora. Significherebbe tornare al punto di partenza della protesta degli ultimi giorni: gli aquilani pagherebbero più tasse di tutti gli altri italiani.
La linea che è passata in questi giorni è quella di un passo alla volta, poi si vedrà. Il sindaco, intanto, ieri ha commentato il provvedimento del Governo. «Il risultato ottenuto sulle tasse è il frutto della mobilitazione congiunta da parte di tutte le forze politiche e sindacali del territorio - ha detto Massimo Cialente -. Voglio ringraziare il Governo, il sottosegretario Letta e il sottosegretario Bertolaso per l'impegno. Ci tengo anche a ringraziare il ministro Tremonti che ha capito la situazione». Un risultato che, per Cialente, rappresenta «una vittoria per la città riunita in una richiesta che ha visto coinvolte anche tutti i rappresentanti delle categorie produttive». Anche per il sindaco la preoccupazione è ora quella per il prossimo giugno. «Il nostro obiettivo - ha spiegato Cialente - è quello di mettere la città in condizioni di ripartire nell'arco dei prossimi mesi e di favorirne il popolamento: per questo - ha concluso - bisognerà insistere sulla ricostruzione delle case B e C le cui inagibilità parziali tengono lontani ancora migliaia di aquilani».

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