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Pescara, 24/04/2026
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Data: 30/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Gli ultimi dati Istat: famiglie abruzzesi sempre più in bolletta

Però, poi, se all'improvviso si rompe la frizione dell'automobile, è buio pesto.
In Abruzzo ben 14,5 famiglie su cento arrivano a fine mese con difficoltà e la quota purtroppo, visti gli ultimi sviluppi della congiuntura economica, è destinata a crescere.
E cresce anche il numero di famiglie che è in arretrato con le bollette da pagare: dal 9,7% si è passati al 12,1%, e molti non riescono più a riscaldare la propria casa in maniera adeguata (8,2%). Le spese impreviste poi, in genere quelle che superano la cifra di 750 euro, per il 26% degli abruzzesi sono ormai un vero spauracchio: un corregionale su quattro non riesce ad affrontarle da solo ed è costretto a ricorrere ad altre forme di aiuto.
Il 16,6% delle famiglie abruzzesi, poi, è in arretrato con il mutuo. E il 17,4% non ha soldi sufficienti per comprarsi i vestiti: un dato drammatico.
Cresce poi, ed anche in modo significativo, la fetta di popolazione che davanti agli scaffali dei supermarket preferisce una pur dignitosa fuga: il 5,5% non ha soldi per gli alimenti, e la tendenza è in netta crescita. L'8,2% evita di curarsi un dente o di sottoporsi ad una visita specialistica perché non se lo può permettere, mentre cresce notevolmente il numero di abruzzesi (8,9%) che affronta con angoscia il problema della mobilità e che preferisce restare a casa o escogitare soluzioni alternative (a Teramo il presidente della Provincia Catarra ha presentato il "car pooling") dal momento che il budget a disposizione alla voce "trasporto" non è più sufficiente.
I sintomi di disagio si acuiscono con il crescere del numero degli appartenenti alla famiglia, si salvano quindi le coppie senza figli.
Inoltre in Abruzzo il reddito familiare netto (senza i fitti) per l'Istat è di 27.847 euro: visto che la nostra regione è considerata cerniera tra Nord e Sud del Paese, si tratta sia del reddito più alto del Sud che, contemporaneamente, del più basso del Centro e del Nord, fatta salva l'eccezione della Liguria.

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