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Pescara, 24/04/2026
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In regalo il rincaro dei pedaggi - Autostrade, aumenti medi del 2,7%. Punte record del 16% per la Torino-Milano. Per la Strada dei Parchi: + 4,7% Durissime critiche dei consumatori e del Pd (vedi allegato) |
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ROMA - Pedaggi più cari: in media del 2,7%. Da domani, 1° gennaio, scattano come previsto gli adeguamenti delle tariffe autostradali. Incrementi differenziati. Legati all'inflazione e agli investimenti delle concessionarie nelle infrastrutture. Si passa così dal +2,4% sulla rete di Autostrade per l'Italia (la più estesa e capillare del Paese) al picco del +15,5% sulla Torino-Milano del gruppo Gavio, dal +4,7 dell'Autostrada dei Parchi gestita dai Benetton e del gruppo Toto al 6,3% di Ativa (autostrada Torino-Ivrea-valle d'Aosta). L'ok del ministero dell'Economia e delle Infrastrutture è arrivato dopo l'istruttoria dell'Anas che ha tenuto conto per ciascuna società degli «impegni assunti per nuovi investimenti e per la manutenzione della rete». Chi non li ha fatti si è vista negare o congelare gli incrementi. Ma entriamo nei dettagli. Nella fascia alta degli aumenti si collocano Ativa (+6,23%), la Brescia-Padova (6,56%) e, soprattutto, la tratta Satap: Novara Est-Milano (15,3%) e Torino-Novara-Est (15,2%), che ha il record assoluto. In quella mediana troviamo l'Autostrada dei Parchi (+4,78%). Incrementi modesti per l'Autostrada del Brennero 1,60%; Centropadane 0,74%; CISA 1,76%; Fiori S.p.A. 1,15%; Milano Serravalle Milano Tangenziali 1,41%; Tangenziale di Napoli 2,17%; Rav 0,94%; Salt 1,50%; Sat 2,11%; Autostrade Meridionali 1,43%; Sav Autostrada 1,36%; Raccordo Gran S.Bernardo 1,04%; Sitaf 2,35%; Torino-Savona 1,47%. Non sono stati riconosciuti incrementi tariffari per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete S.p.A. e per Asti-Cuneo. Se ne riparlerà nei primi mesi del 2010. Le tariffe di pedaggio della società Cav sono state ridotte, rispettivamente, del 1,00% per l'A4 Venezia-Padova tangenziale ovest di Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo, e del 1,18% per il Passante di Mestre. Atlantia precisa che per la concessionaria Strada dei Parchi (è l'asse che collega Roma a l'Aquila e Teramo) sono stati recuperati anche gli adeguamenti tariffari non riconosciuti negli anni pregressi. Durissime le reazioni delle associazioni dei consumatori e del Pd. «L'aumento delle tariffe autostradali - ha spiegato Zanda - incide consistentemente sul costo della vita e conferma in modo chiarissimo che a pagare le decisioni sbagliate del potere politico sono sempre i cittadini». Per il vicepresidente dei senatori del Pd, «il più vergognoso degli aumenti tocca il 15,5-16% e riguarda la Torino-Milano, un tratto autostradale percorso quotidianamente da migliaia e migliaia di cittadini, soprattutto pendolari». «L'aumento medio delle tariffe autostradali, aggiungono all'Adoc - pari all'8,6%, è eccessivo, ben oltre il livello d'inflazione registrato durante l'anno». Per Carlo Pileri, presidente dell'Adoc, è «assurdo il rincaro del 4,78% per il pedaggio sulla Strada dei Parchi che collega l'Abruzzo». Dopo il disastroso terremoto la zona, rileva Pileri, «non si è ancora completamente ripresa, molte famiglie hanno ancora la necessità di fare continui trasbordi da e per il proprio luogo d'origine, aumentare il pedaggio è un danno grave e ingiustificato».L'Aiscat, l'associazione dei concessionari, si difende dalle accuse, precisando che i rincari «sono previsti dalle Convenzioni firmate con il precedente Governo, che di fatto aveva annullato unilateralmente i contratti in essere con le concessionarie autostradali italiane, imponendo la stipula di una nuova convenzione» e «sono direttamente correlati agli investimenti previsti dai contratti, già effettuati o in corso, in base agli schemi approvati».
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