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Data: 31/12/2009
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Bilancio e finanziaria, il sì arriva all'alba. Febbo li approva solo per disciplina di partito

L'AQUILA È terminata solo all'alba di ieri la lunghissima maratona politico-istituzionale in Consiglio regionale iniziata lunedì scorso, che ha portato all'approvazione, attorno alle cinque del mattino, della legge finanziaria regionale e il bilancio di previsione 2010. «Una finanziaria di rigore, dettata dalle difficoltà legate al momento storico attuale e all'enorme debito sanitario ereditato dalla Regione», ha più volte sottolineato il governatore Gianni Chiodi, che ha dichiarato di aver apprezzato i toni pacati delle opposizioni. Qualche problema in più, al contrario, è sorto all'interno della maggioranza, dove non sono stati digeriti a cuor leggero i tagli nei settori della cultura, dello sport, del lavoro e dell'agricoltura. Proprio l'assessore alle Politiche agricole Mauro Febbo, intervenendo poco prima della votazione finale della legge, ha dichiarato di votare a favore della Finanziaria «solo per disciplina di partito, essendo fortemente contrariato perchè non si è tenuto conto di molti emendamenti presentati dalla stessa Giunta». Nel corso del polemico intervento Febbo ha aggiunto: «Invito il capogruppo Gianfranco Giuliante a prendere atto di questa situazione di malessere che è sicuramente condivisa dalla stragrande maggioranza dei consiglieri del Popolo della Libertà». Si aggira attorno ai due miliardi la cifra inserita nel bilancio regionale, ripartita in cinquecento milioni per quattro anni, nel corso dei quali saranno i fondi europei (Fas, Fesr, Fondo sociale europeo, piano di sviluppo rurale e Master plan) a fungere da ancora di salvezza per lo sviluppo e la pianificazione. Grazie al lavoro di mediazione svolto in prima persona dallo stesso governatore Chiodi, sono state ritirate le centinaia di emendamenti ostruzionistici che le opposizioni avevano annunciato, anche se su due punti maggioranza e centrosinistra si sono trovati concordi. Il primo emendamento approvato in maniera bipartisan è finalizzato al sostegno della candidatura della città dell'Aquila quale capitale europea della cultura nel 2019, mentre il secondo prevede la pubblicazione su una sezione ad hoc sul sito internet della Regione Abruzzo di tutti i dati e tutte le informazioni relative alla ricostruzione e la gestione dell'emergenza terremoto. «Siamo di fronte a un bilancio fantasma - ha dichiarato il capogruppo Pd all'Emiciclo Camillo D'Alessandro -. Si tratta di un'operazione di ingegneria contabile». «Abbiamo approvato una finanziaria seria e rigorosa - ha controbattuto l'asessore regionale al Bilancio Carlo Masci -, che rispetta pienamente la politica di risanamento e di rigore che ha intrapreso questa maggioranza per raggiungere nel 2012 la riduzione del debito. I primi a fare sacrifici sono stati gli assessorati regionali».

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