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Data: 31/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Cgil: la crisi ha spaccato il Paese in due, il ceto medio si sta lentamente impoverendo

ROMA - La crisi ha accresciuto le disuguaglianze e ci consegna un Paese spaccato in due: i ricchi sono rimasti ricchi, ma i poveri sono ancora più poveri. Il ceto medio progressivamente si sta impoverendo avvicinandosi alle tante famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. È la fotografia che emerge dall'anticipazione del Rapporto Ires-Cgil su salari, fisco e produttività 2009, che sarà presentato entro gennaio, nel quale si conferma la crescita zero delle retribuzioni. A preoccupare ulteriormente, la stima dell'istituto di una contrazione pari allo 0,5% del reddito disponibile delle famiglie in termini reali, che al Sud si traduce in un -0,8%. Un quadro, questo, che porta la Cgil a proporre un'imposta di solidarietà sulle grandi ricchezze: un prelievo aggiuntivo su quel 10% di famiglie che detiene una ricchezza complessiva in media trenta volte superiore alla famiglia media italiana con un patrimonio mobiliare e immobiliare oltre 800 mila euro.
I nuovi dati sulla ricchezza netta delle famiglie di Bankitalia «su cui abbiamo svolto alcuni elaborazioni - spiega il segretario confederale, Agostino Megale - illustrano come, a fronte di un generale abbattimento del reddito, la vera ricchezza rimane nella mani di pochi: solo 2.380.000 famiglie italiane (il 10% del totale), infatti, posseggono il 44,5% della ricchezza netta complessiva, che ammonta a 3.686 miliardi (su un totale di 8.284 miliardi), che vuol dire 1.547.750 euro per ogni famiglia di quel 10% più ricco. Mentre il 50% delle famiglie italiane (le più povere) che, sempre per Bankitalia, detengono appena il 9,8% della ricchezza netta complessiva, sono 11.908.000 e posseggono mediamente 68.171 euro». «La distanza (circa 1.480.000 euro) tra le famiglie più ricche e quelle più povere - aggiunge - è palese, soprattutto se consideriamo che questa distanza contribuisce ad alzare la media »di Trilussa«, che si attesta a 137.956 euro di ricchezza netta familiare. La distanza tra questa media e la ricchezza detenuta dalle famiglie più ricche (10%) è di circa 1.200.000 euro, mentre la forbice con le famiglie più povere è di quasi 280 mila euro. Megale sottolinea le difficoltà di una famiglia su quattro ad arrivare a fine mese.

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