Prima che i 100 milioni di euro prendano un'altra direzione, l'assessore Pio Alleva e la presidente della Provincia Stefania Pezzopane hanno sollecitato, con una nota del 18 dicembre, la Regione e Reti Ferrovie Italiane ad avviare le procedure tecniche per la realizzazione della metropolitana leggera tra Scoppito e San Demetrio che utilizza la rete ferroviaria esistente. Si tratta di un progetto nel quale l'assessore crede, all'unisono con il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente. «Al momento - spiega Alleva -, l'unica cosa fatta è stata la soppressione dei passaggi a livello». Il timore di Alleva è che la Regione non creda fino in fondo al progetto. La metropolitana è finanziata con fondi specifici del decreto sul sisma con cento milioni di euro che sono aggiuntivi rispetto alle risorse previste per il potenziamento della tratta Pescara - Roma. Il piano prevede un impianto di arroccamento con ascensori o impianto a fune che consente il passaggio pedonale dalla stazione dell'Aquila, dove sarà ricavato un grande parcheggio di scambio, fino al livello di via XX settembre e da lì, con un altro ascensore, fino al livello di viale Duca degli Abruzzi. «Oltre a quelle attive - continua Alleva -, saranno realizzate stazioni aggiuntive a Bazzano, al servizio dei quartieri del progetto Case e all'Aquilone. La rete esistente sarebbe sufficiente a garantire questo tipo di servizio. La Provincia intende chiedere a Rfi di poter concedere in fitto la tratta, magari all'Ama (o altra azienda di trasporto), al fine di gestire il nuovo tipo di metropolitana di superficie. Anche il progetto del costoso e incompiuto metrò partorito dall'amministrazione Tempesta potrebbe essere complementare al progetto della Provincia, al fine di garantire la completa pedonalizzazione del futuro centro storico ricostruito. Ancora: la stazione dell'Aquila e le altre fermate intermedie diventeranno importanti punti di snodo». «Vorremmo utilizzare le aree dismesse di Rfi per fare un altro parcheggio di interscambio e magari realizzare un'area commerciale - conclude Alleva -. Dal nostro punto di vista, la stazione dell'Aquila va ammodernata affinché diventi il cuore pulsante della città ricostruita. Chiedo che al più presto sia attivato un tavolo con enti pubblici e privati per ripensare complessivamente alla viabilità del comprensorio. Nel frattempo promuoveremo uno studio di fattibilità per il nostro progetto».