Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/04/2026
Visitatore n. 753.419



Data: 02/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Occupazione, Cgil suona la sveglia. De Archangelis ai politici: il 2010 sarà difficile senza l'impegno di tutti

ORTONA. Un anno nero per l'economia e il lavoro. Quello che si è appena concluso è stato un anno difficile per l'Ortonese ancora alle prese con vertenze, mobilità e richieste di cassa integrazione. Secondo la Cgil, il 2009 ha mostrato chiaramente la debolezza di un tessuto produttivo che non ha saputo collegarsi alle grandi realtà della provincia ma ha anche messo in luce la poca incisività di un'azione politica che, come sottolinea Enea De Archangelis, «non ha portato avanti iniziative concrete per affrontare crisi come quelle di Iniziative industriali o della Samputensili».
«La situazione rispecchia quella dell'Abruzzo», prosegue De Archangelis, responsabile Cgil, «per alcuni versi è stata peggiore, perché si sono sentite soltanto parole ma non sono state portate avanti azioni incisive per far fronte alla crisi del lavoro. Vero è che l'amministrazione civica in questi casi non può fare molto, perché ha pochi strumenti a disposizione ma avrebbe potuto fare leva sulle istituzioni ai più alti livelli, peraltro dello stesso colore politico. Di iniziative per il rilancio dell'occupazione non se ne vedono e temo che gli incontri dell'osservatorio sul lavoro non siano altro che un momento per scambiarsi delle opinioni». Negli ultimi dodici mesi, il comprensorio ha affrontato crisi, non ancora risolte, di aziende storiche come Iniziative industriali e Samputensili che contano, in totale, 265 addetti. «Diversi posti di lavoro sono andati persi, ed è difficile quantificare soprattutto per le piccole imprese», continua il sindacalista, «però possiamo dire che sono numerosi a giudicare dai ricorsi presentati all'ufficio vertenze da persone che non percepiscono gli stipendi da mesi. L'artigianato e la piccola impresa pagano il prezzo maggiore di questa crisi dopo le pesanti le riduzioni di personale registrate all'Agip o con le chiusure definitive della Veta e altre aziende. Adesso aspettiamo di vedere cosa accadrà con le vertenze in atto, in particolare per la Samputensili. Purtroppo, quando si parla di ristrutturazione aziendale, come in questo caso, non si prevede nulla di buono anche se l'impegno è continuo per evitare la perdita di altri posti di lavoro». Per la Cgil, questa situazione è il risultato di un tessuto produttivo che non ha mai saputo collegarsi ai grandi insediamenti industriali della Val di Sangro e ad altre aree della provincia.
«L'economia qui è legata alle piccole e medie attività. Se non si farà uno sforzo generale», prevede De Archangelis, «e se la politica, maggioranza e opposizione, non lavorerà per dare risposte vere ai bisogni delle persone, anche il 2010 non sarà un anno facile».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it